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EDITORIALE DEL GIORNO
Kakà a Tiki Taka: “Il mio futuro? Vorrei restare, ma…”
Il suo futuro e quello del suo amico-allenatore Clarence Seedorf, ma anche Mario Balotelli e il progetto-Milan. C’è tutto nel faccia a faccia di Carlo Pellegatti con Ricardo Kakà per Tiki Taka. “Io voglio rimanere – dice il brasiliano – ma ci sono ancora un po’ di cose, anche personali, da chiarire. Ma la voglia più grande è quella di rimanere qui”. Poi su Seedorf: “Se avrà i tempi giusti, potrà fare molto bene come allenatore”.
Ma ecco tutto il Kakà-pensiero a partire, appunto, dall’amico Clarence: “Sta iniziando una carriera diversa da quella che faceva prima. Lo vedo diverso solo in questo senso, perché l’esperienza è diversa e lui deve capire tante cose che da giocatore vedeva in una maniera e da allenatore deve vedere in un’altra. Quando sei giocatore pensi ad una testa sola, quella dell’allenatore, e quando sei allenatore hai cinquanta teste a cui pensare: a queste cose deve abituarsi, accumulando esperienza che ora non c’è. Però lui è molto bravo, molto intelligente e impara in fretta: io sono molto contento dei tre mesi in cui ho lavorato con lui. Se avrà i tempi giusti potrà fare molto bene”.Chiara anche la posizione su Mario Balotelli: “Se è un campione? È un grande giocatore, ma secondo me bisogna vincere un po’ di più e fare tante cose da protagonista: solo così si può diventare un campione. Mario ha tantissimo talento e può diventarlo: io sono contentissimo di averlo come compagno, perché può risolvere le partite. Ci sono dei momenti, come capita ai ragazzi, in cui perde un po’ la testa, ma se si prende un po’ più di responsabilità, come sta facendo ora, può far molto bene nel calcio italiano e in quello internazionale”.
A proposito di una possibile frattura nello spogliatoio del Milan, il giocatore rossonero dichiara: “I giornalisti possono anche pensarla diversamente, ma lo spogliatoio del Milan è molto unito, non c’è nessun problema. È normale che se c’è un gruppo di italiani, questi passino più tempo assieme, ma non vuol dire che lo spogliatoio sia spaccato. È naturale che magari si vada più d’accordo con qualcuno rispetto a qualcun altro, è così in tutti gli spogliatoi, ma in campo si va tutti assieme per vincere le partite”.
Importanti anche le parole a proposito del futuro del Milan e suo: “Noi dobbiamo solo avere un progetto chiaro a proposito di quello che si può fare per vincere il campionato e tornare in Champions League l’anno prossimo. Dobbiamo avere le idee più chiare di come sono adesso. Cosa farò io? Io voglio rimanere, ma ci sono ancora un po’ di cose, anche personali, da chiarire. Ma la voglia più grande è quella di rimanere qui”.
Infine, a proposito dell’obiettivo Europa League, Kakà spiega: “È importante capire il momento che passiamo e in questo momento dobbiamo lottare per l’Europa League, anche se non è un obiettivo usuale di questa società e anche del sottoscritto, che è abituato a giocare la Champions. Non andare in Europa League per concentrarci sul campionato? Si fanno tanti discorsi a proposito, ad esempio la Roma senza coppe ha fatto quello che ha fatto. Ma il Milan è sempre stata una società molto competitiva e trasmette ai suoi giocatori la voglia di Europa. Ci sono anni in cui gli obiettivi sono più alti, ma quest’anno è andata così: il nostro obiettivo è l’Europa League e dobbiamo raggiungerlo. Poi il fatto digiocarcela in un derby con l’Inter gli dà ancora più importanza”.
fonte: sportmediaset.mediaset.it
foto: gazzetta.it
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