L’Intruso: “Prestazione Milan? Disgustosa, vergognosa, allucinante”

Z_Massimliano Allegri

Ma cosa è successo? Incredibile! Non ci sono parole per giudicare il Milan e la sua prestazione. Disgustosa, vergognosa, allucinante… Una squadra senz’anima, senza carattere, senza orgoglio. Un Milan, insomma, irriconoscibile, lontano parente di quel collettivo che fino a pochi anni fa era vanto e privilegio per chi aveva il rossonero nel cuore e il prestigio nell’onore. Purtroppo però quel Milan non c’è più, sfumato, svanito. Ora a portare avanti il blasone e il carisma dei rossoneri c’è soltanto, oggi, un gruppo di personaggi – a parte le dovute eccezioni,  ovviamente – inutili e inadeguati che non meritano neppure l’appellativo di “calciatore”, tanto povera e iniqua è la loro predisposizione al sacrificio e alla dedizione che questo sport necessariamente impone. Ma non c’è solo questo, il Milan manca di talento, di fantasia e di genialità, doti essenziali che fanno la differenza tra una squadra “normale” e una che ha da sempre nel suo Dna quel magnetismo che la rende superiore anche alle più imprevedibili avversità.

Uno scandalo, la gara di ieri sera contro il Sassuolo. E dire che il Milan l’aveva interpretata assai bene andando in vantaggio per due volte in pochi minuti, lasciando agli avversari di turno solo le briciole. Poi, stranamente e senza alcun  preavviso, il black-out. Al Milan si è letteralmente spenta la luce dinanzi agli occhi e la banda-Squinzi (il presidente degli emiliani, ieri sera col cuore spezzato a metà essendo lui tifosissimo rossonero) ne ha immediatamente approfittato per regalare un piacere-dispiacere al patron. Milan, comunque, anche sfortunato – ma non deve essere questa una scusante – per le non poche occasioni create ma che l’estremo neroverde (bravissimo) e i pali hanno attutito smorzando in gola l’urlo liberatorio di Kakà e compagni.

Che serata da incubo! Si è indubbiamente toccato il fondo ed ora serve davvero un giro di vite a cominciare dall’allenatore che stavolta, diciamolo, senza mezzi termini, rischia grosso. La società di via Aldo Rossi, infatti, ha deciso di prendersi una notte di riflessione e nella prima mattinata di oggi, emetterà un comunicato stampa nel quale farà il punto su una situazione che ha davvero del paradossale. D’accordo, solitamente in situazioni tanto delicate come questa, è sempre il tecnico a pagare di persona ma che può fare il povero e bistrattato Massimiliano Allegri se la retroguardia non è mai all’altezza della situazione e si fa infilare, per quattro volte, da un ragazzino pur bravo ma assolutamente privo di quel pedigrèe necessario per mettere Bonera e compagni costantemente in ambasce. No, non serve cacciare l’allenatore anche se è la cosa è la più logica da fare; serve invece – tutti quanti, nessuno escluso – andare a Canossa battendosi il petto e recitando il mea culpa. Questo non è il Milan, è solo un’accozzaglia di brutture senza senso, una squadra anomala, senz’anima.

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