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EDITORIALE DEL GIORNO
Marrakech Express
I milanisti hanno visto passare tanti campioni ma uno solo, negli ultimi 28 anni, ha inciso di più nella storia rossonera: Adriano Galliani.
Anche i peggiori detrattori dovranno ammettere che proprio nel momento di maggior rigore economico della società, Galliani ha sfoderato dei colpi a parametro zero che, nella maggior parte dei casi hanno portato lustro o, quantomeno, fatto veleggiare la squadra in posizioni di vertice. Quest’anno già ad ottobre veniva annunciato il contatto con il franco-marocchino Adil Rami, in rotta col Valencia che concedeva volentieri il permesso di allenarsi a Milanello in vista del trasferimento di Gennaio. Arrivato in anticipo, obbligato ad aspettare mesi senza giocare, accompagnato da qualche perplessità tecnica, presto tutti si son dimenticati di lui. L’ultimo colpo della finestra invernale del cacio mercato, Galliani l’ha fatto con il discontinuo Adel Taarabt nato in Marocco e cresciuto in Francia. Al Q.P.R. ed al Fulam evidentemente non apprezzavano il carattere lunatico e le giocate troppo intermittenti ed ecco il prestito al Milan che pare aver galvanizzato il giovane fantasista. Dal loro esordio, questa accoppiata low cost sta rispondendo al di sopra delle aspettative, ma in piena armonia col credo di Seedorf che cerca piedi buoni e giocate propositive. Aspettando Honda, altro acquisto che non ha pesato sulle finanze rossonere e che probabilmente, per carattere e fisico necessita di un periodo di acclimatamento maggiore, un energico centrale difensivo che ricorda per forza e tecnica il brasiliano Lucio come Adil, e l’imprevedibile e ficcante trequartista che riporta a San Siro numeri alla Savicevic cioè Adel, sembrano proprio due tasselli mancanti nella rosa d’inizio stagione. Ora la proprietà deve sostenere la sagacia del suo A.D. che ci ha permesso di poter valutare in campo giocatori che nel nostro campionato possono esprimersi al meglio. Riscattarli non sarà gratuito, si parla di sette milioni per ognuno, ma se si vuol dare al nuovo tecnico una squadra in grado di seguire il credo presidenziale di “bel giuoco” si dovrà partire da questi ragazzi. Certo non dovranno essere solo questi gli acquisti, ma forse per l’anno venturo il nostro Adriano ha già in serbo qualche imprevisto contratto in scadenza, qualche giocatore in cerca di riscatto che rimpingui la rosa, a parametro zero, lasciando qualche “spicciolo” per il mercato che fanno tutti. E viste le premesse, un’occhiata a Marrakech e dintorni si può dare.
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