Menez a 360°: “Avrei potuto rinnovare al Psg ma ho scelto il Milan”

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Il francese è il goiello low cost che sta trascinando il Milan di Inzaghi.

Arrivato a parametro zero dal Psg, circondato dai dubbi – non certo tecnici – degli addetti ai lavori, in soli cinque mesi è diventato l’idolo del pubblico rossonero. Eppure tutto ciò poteva non verificarsi. Perchè il francese infatti sarebbe potuto rimanese al ‘Parco dei Principi’, a lottare al fianco di Ibra e Cavani. Ad ammetterlo è lo stesso Jeremy.

”A dicembre mi proposero il contratto, ma avevo già deciso di andare  via, di giocare da un’altra parte – ha detto il francese a ‘Telefoot’ – Non è stata una questione di SOLDI, no. Il mio desiderio maggiore non è questo, è quello di giocare a calcio”. E dati i risultati, ci sta riuscendo proprio bene. “Il telefono ha squillato e mi è stato detto che Galliani e Inzaghi volevano vedermi. E questo per me è stato un onore. Ero in vacanza a Ibiza e loro sono venuti lì solo per parlare con me. Significa che mi volevano veramente”.

Ora che ha conquistato a suon di goal e giocate il suo nuovo pubblico, la nuova missione di Menez è riprendersi la Nazionale.  “Fino a questo momento non ho dato abbastanza alla Francia ed è per questo che nel 2014 non sono stato chiamato. Spero che possa aprirsi un nuovo capitolo. Sono venuto al Milan anche per questo“.

Il numero 7 rossonero chiude l’intervista con una piccola autocritica sul suo carattere, a volte troppo introverso.“Dovrei sorridere di  più, me lo dicono anche mio padre e mio fratello. La gente pensa che io non sia felice, ma non è vero. Sono soltanto una persona timida e purtroppo nel calcio bisogna essere finti per essere amati. Ma non mi piace, io non sono così”.
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