Menez: ”Credo nello Scudetto e segnerò oltre i 10 gol”

MR_Jeremy Menez

L’uomo del momento Jeremy Menez viene intervistato in esclusiva dalla Gazzetta dello Sport e si lascia trasportare attraverso alcune importanti dichiarazioni.

“Ovviamente allo Scudetto ci credo e l’obiettivo minimo è la qualificazione alla Champions League. Il Milan se la può giocare con tutti. Voglio segnare più di 10 gol in questa stagione, in Italia il mio nome corrisponde a 4 gol al massimo. Voglio dare il massimo e quindi Menez sarà sinonimo di gol, voglio tornare in nazionale, fra due anni ci sarà l’europeo e voglio esserci. Mi piace giocare falso nueve, da prima punta mi muovo bene, perchè parto dal centro e posso dare profondità. Mi piace giocare anche alle spalle di un centravanti, non è un problema di modulo ma di testa. Io cerco di segnare e far segnare. Inzaghi? Quando qualcuno ti regala qualcosa di bello tu cerchi di ricambiare la sua stima e non è un dovere ma anche un piacere farlo. La vita è così! Con il Mister ci siamo trovati subito bene e quindi è un piacere lavorare con lui e per lui. Ha un ottimo rapporto con tutti non solo con me, parla con tutti all’interno del gruppo, è un’ottima persona. Vive per il calcio, mi ricorda Lacombe, il mio primo allenatore ai tempi del Sochaux. È ancora giovane e si vede che vuole fare tantissimo per questo club. Il mio gol di tacco? E’ stato istinto puro, ho fatto quello che mi è venuto in mente in quell’istante. Per me il calcio è divertimento. Io non so difendere ma so creare, salto l’uomo nell’uno contro uno. Comunque l’importante è stato conquistare i 3 punti. La mia famiglia è stata molto felice per il gol e lo scorso anno ha sofferto molto per me, sono felice di ripagarla qui al Milan. Berlusconi? Il Presidente è stato molto contento per me, ci è vicino e ci porta fortuna! In campo scendiamo in 11 e possiamo vincere contro chiunque. Giochiamo sempre per vincere, siamo un bel gruppo e ci alleniamo bene. Sono più maturo, la nascita di mia figlia mi ha cambiato completamente. Ringrazio anche Carlo Ancelotti che ha contribuito a cambiarmi calcisticamente, mi ha fatto capire cosa mi mancava per fare il salto di qualità. Mi ha spinto ad allenarmi al 100% per tutta la settimana. Oggi dopo aver giocato nella Roma e nel Psg, è il momento del salto di qualità. Mi piacerebbe avere la semplicità di Zidane. E’ un uomo straordinario, quando parlo con lui ho la pelle d’oca. Avevo altre offerte, ma dopo aver parlato con Inzaghi e Galliani non ho più avuto dubbi, nel mio futuro c’era solo il Milan. Sabato c’è la Juventus e questa sfida mi affascina particolarmente. Vincere vorrebbe dire fare 9 punti in 3 partite e questo mi stimola. Il campionato italiano è sottovalutato, è duro e pieno di insidie. La Juventus è favorita, ma intanto non ci ha ancora battuto. Noi dobbiamo solamente pensare di fare la nostra partita senza aver alcuna paura dei campioni di Italia. La maglia numero 7? E’ il mio numero, sono nato il 7 come mia figlia, nel 1987 e sono cresciuto al civico numero 27”.

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