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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan in vendita? Era ora…ma con un velo di nostalgia
Milan in vendita? E’ arrivata la sospirata e concreta offerta? Ci sarebbe da esclamare era ora! Finalmente si torna a vincere!
Beh, che dire, io sono stato uno che da diverso tempo auspicava questo momento, ma poi ora che il fatidico istante si sta avvicinando avverto un velo di tristezza. Il Milan di Silvio Berlusconi ha rappresentato le mie gioie calcistiche, ha segnato positivamente la mia infanzia ed ha creato dentro di me un mito indelebile che farà parte della mia vita per sempre. Ricorderò per sempre i trionfi, le bandiere che invadevano Milano ad ogni trofeo e lo hanno fatto diverse volte, così tante volte da farmi rendere un tifoso molto esigente ed orgoglioso. Tutto prima o poi finisce ed anche l’Era Berlusconi pare essere giunta al termine.
Caro Milan, stai diventando orientale e come tutte le novità dividerai l’opinione pubblica. C’è chi vorrebbe vedere facce nuove e chi è legato ancora alle tradizioni. Personalmente amo le innovazioni!
I risultati ottenuti da Manchester City, Psg, Monaco, Chelsea ecc sono evidenti, quindi c’è da essere ottimisti. I soldi in questo sport purtroppo sono tutto!
In Italia abbiamo leggi economiche che non favoriscono più gli imprenditori italiani e quindi è anche giusto aprirsi a nuovi investitori esteri. Era scontato che nessuno avrebbe investito senza avere la maggioranza e che di conseguenza si fosse andati verso un Milan straniero. Berlusconi non vorrebbe cedere il suo “gioiello” di famiglia, ma come tutti i gioielli, sono belli se possono essere esposti e soprattutto quando luccicano. Il Milan, purtroppo da diverso tempo, era diventato opaco e pareva aver imboccato un tunnel lungo e molto buio. Questi nuovi soldi, questo nuovo magnate, fanno finalmente vedere la luce infondo al tunnel e potranno ridare la giusta luce al gioiello.
La possibilità di vedere una cordata italiana di fede milanista era affascinante, c’è chi sognava il trio Ferrero, Squinzi e Berlusconi alla guida del Milan, ma questa ipotesi e sottolineo purtroppo, non è mai stata veramente concreta. Solo Squinzi si era fatto sotto con un’offerta da 350/400 milioni di Euro che non è mai stata ritenuta all’altezza del blasone rossonero. Il brand che si è creato in questi anni è un brand costoso e vincente. La logica conseguenza ha fatto si che si cercassero capitali ed investitori all’estero. Poco importa di quanti soldi abbia Peter Lim, la cosa che deve far ben sperare, è la sete di fama! La voglia di farsi conoscere nel mondo e passare da un ricco sconosciuto ad un ricco famoso. Nessuno conosceva Roman Arkad’evič Abramovič sino a quando non ha comprato il Chelsea. Ora il suo volto è noto al mondo intero e non è più un semplice miliardario ma è un miliardario speciale. In altre parole, i “nuovi” ricchi, stanno facendo il percorso che a suo tempo fece proprio Silvio Berlusconi. Infatti se vi ricordate, il presidente Silvio Berlusconi, per diventare famoso cercò una squadra di calcio e dopo aver chiesto invano l’Inter, prese il Milan in tribunale e lo riportò in cima al mondo e diventò di conseguenza uno degli uomini più famosi del pianeta.
Concludendo, ben venga il presidente straniero se riporterà il Milan nelle zone che gli competono e che tutti i tifosi auspicano.
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