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EDITORIALE DEL GIORNO
Il Milan prepara nuovi trionfi con la ricetta vincente targata Filippo Inzaghi
Pippo mio, Pippo mio, Pippo mio.
Prendiamo in prestito l’esultanza dell’amico e collega Carlo Pellegatti in occasione dei tantissimi gol messi a segno per dire che la scelta del nuovo allenatore del Milan caduta, seppur non ancora ufficialmente, sul bomber per eccellenza Filippo Inzaghi, è stata ottimale e sarà premiata quanto prima sul campo.
C’è ancora da trovare il modo migliore per risolvere il rapporto di lavoro con Clarence Seedorf dopodiché verrà il turno di SuperPippo, che comincerà la sua carriera da allenatore di prima squadra dopo le due ottime stagioni alla guida degli Allievi Nazionali e della Primavera rossonera.
Le basi sono già state gettate, gli incontri con il Presidente Berlusconi si susseguono, le strategie sono già abbastanza chiare: non sarà un mercato con spese folli, probabilmente ci sarà un arrivo di peso e di livello eccelso, verrà mantenuto il blocco degli italiani in rosa (Abbiati, Montolivo, Pazzini, Poli, De Sciglio, Abate ed El Shaarawy), rimarrà qualche senatore e verranno promossi alcuni giovani dalla sua ex squadra, in modo da tornare a puntare sui prodotti del vivaio, da sempre una risorsa importante ma non sempre sfruttata a dovere.
E’ molto probabile anche il ritorno alla base di Alberto Paloschi, il prediletto di Inzaghi fin dagli esordi e attualmente in comproprierà con il Chievo ma che sarebbe ben felice di tornare a casa e avere finalmente quella possibilità di giocare con continuità e dimostrare (se ancora ci fossero dei dubbi) le sue qualità.
I tifosi si aspettano grandi colpi, vogliono acquisti faraonici ma la ricostruzione del Milan deve partire con il piede giusto, e soprattutto con la testa giusta; se le premesse sono queste, ci sono tutti gli ingredienti per tornare a vincere prima di quanto si pensi.
Senza dubbio molti sostenitori rossoneri rimarranno delusi, tanti continueranno o cominceranno ad abbandonare lo stadio, sui social si scateneranno dibattiti e discussioni contro la società e il Presidente, senza rendersi conto che il Milan ha passato periodi decisamente più difficili e critici.
Sarà emozionante vedere quei tifosi che inizialmente criticheranno in modo drastico la società che amano salire sul carro dei vincitori ai primi trionfi e alle prime gioie; sarà il momento per capire chi veramente ama il Milan con tutto il cuore e chi invece trova la critica distruttiva l’unica soddisfazione della vita, non soltanto calcistica.
Voi da che parte state?
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