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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan Sassuolo 2-1 ma quanta sofferenza!
Il Milan ritorna alla vittoria con una prestazione scarsa, tenuto conto che il Sassuolo era rimasto in 10 alla mezz’ora del primo tempo in occasione del rigore concesso, per espulsione di Consigli.
L’inferiorità numerica era solo nel conto dei giocatori in campo, ma non per la qualità del gioco della squadra di Di Francesco, ad onor del vero mai in difficoltà in 80 minuti: il Sassuolo è squadra che gioca a calcio e pure bene, non butta mai la palla, sa pressare, difendersi e ripartire con ordine.
Lo stesso non può dirsi del Milan che vive sulle giocate dei singoli e ne dipende totalmente. Così il primo goal è frutto di un’invenzione di Cerci che pesca Bacca in posizione regolare salvo poi essere fermato irregolarmente dal portiere avversario.
La rete del pari è arrivata abbastanza inattesa, su ennesimo errore di posizionamento della difesa; la punizione di Berardi, vero giustiziere dei rossoneri, beffa sul suo palo l’esordiente Donnarumma, sicuro nei pochi interventi cui è stato chiamato.
Forcing finale grazie al neoentrato Bertolacci e rete di Luiz Adriano, svelto ad indirizzare in rete un rimpallo su corner.
La sensazione è che manchi ancora molto a questo Milan per tornare ad avere una certa continuità di risultati: al di là del modulo, c’è la netta sensazione condivisa dalla curva che ha contestato tutti nessuno escluso, che manchi totalmente un’idea di calcio. Insomma, tre punti che hanno l’effetto di un brodino caldo, ma il malato è ben lungi dall’essere guarito.
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