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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan, Zambrotta: ”Ecco come perdemmo lo scudetto con Allegri”
Zambrotta si confessa in un’autobiografia e lancia stilettate nei confronti di Allegri: “Disse che puntava solo su 14 giocatori”. Poi ammette: “Sarei rimasto alla Juventus, ma…..
‘Una vita da terzino’, questo il titolo dell’autobiografia di Gianluca Zambrotta, Campione del Mondo nel 2006 e con una luminosa carriera tra Juventus, Barcellona e Milan. Proprio ripercorrendo i suoi ultimi anni in rossonero, l’esterno comasco lancia siluri in direzione dell’ex tecnico Allegri, visto come unico responsabile dello Scudetto perso nel 2012.
“Con lui ebbi qualche problema durante il secondo quando abbiamo perso lo Scudetto per una gestione sbagliata dello spogliatoio. Devi avere tutti i giocatori che remano nella tua parte per vincere, Allegri invece in una gara decisiva disse chiaramente che se avesse avuto solo 14 giocatori sarebbe stato lo stesso. In quell’occasione abbiamo perso lo scudetto. Allora mi sono guardato in faccia con Ibra per dire: ma questo che sta dicendo?”, ha raccontato Zambrotta durante la presentazione del libro.
Poi l’ex terzino continua: “Oppure con l’Arsenal, dopo aver perso 3-0, Allegri ci fece comunque i complimenti, non è stata una grande mossa. Ibra si arrabbiò e quasi vennero alle mani nello spogliatoio”. Zambrotta quindi ritorna sull’addio alla Juventus, e spiega: “Sono sempre stato tifoso del Como e della Juve, fin da piccolo. Quando ero al Bari avevo avuto gia un contatto con Galliani per andare al Milan, poi Moggi sborsò 30 miliardi e arrivò prima dei rossoneri. Probabilmente nel 2006 sarei rimasto anche se c’erano Barcellona, Real e Milan che mi volevano. Nessuno della dirigenza però è venuto da me per farmi sentire importante, e alla fine sono andato via”.
Fonte: goal.com
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