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EDITORIALE DEL GIORNO
Obbiettivo Champions: Berlusconi atteso a Milanello
Stando alle ultime indiscrezioni, il malumore del Presidente affiorato dopo la brutta e pesante sconfitta di Napoli (più nel gioco che nel punteggio) non accenna a scemare.
La mancanza di un equilibrio tra i reparti, l’esagerato sbilanciamento offensivo, l’inspiegabile fragilità difensiva, con i giocatori del Napoli che entravano in area rossonera quando e come volevano, ed alcune scelte tattiche incomprensibili (Abate schierato nel tridente su tutte) sono argomenti cui il Presidente cerca ancora risposte. E chi meglio di Seedorf, suo pallino e scommessa personale, è in grado di fornirle?
Clarence ha la totale fiducia della proprietà, e questi mesi serviranno a lui ed alla squadra per fare rodaggio con nuovi schemi, nuove dinamiche di allenamento, nuove metodologie. Ma, è pur vero, il Milan è sempre il Milan. E certe figure, come quella di sabato sera al S.Paolo, è sempre meglio evitarle, in un periodo, poi, in cui il morale di giocatori e tifosi non è al massimo.
L’Europa League è possibile, ma la barca deve riprendere a navigare. E l’Atletico è alle porte. Quale migliore occasione quindi per presenziare nuovamente a Milanello, per tirare su il morale ai giocatori, far capire l’importanza della maglia che si indossa e, perchè no, avere finalmente un colloquio di persona con Seedorf, sentito fino adesso solo telefonicamente?
Perchè la Champions non aspetta. I premi Uefa sono obbiettivi assai appetibili. Ed una visita per schiarire le idee, tirare le fila e fare il punto della situazione non può più essere rimandata.
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foto: sport.sky.it
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