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EDITORIALE DEL GIORNO
Seedorf cambia tutto, con l’Inter Pazzini più Balo e albero di natale
Non ha più nulla da perdere. Forse giusto il derby, ma sarebbe francamente il meno. Clarence Seedorf cammina in equilibrio precario su un filo molto sottile che al momento pende di più verso il suo addio al Milan anche come allenatore. Eppure a salvarlo o ad affondarlo definitivamente potrebbe essere proprio la prossima sfida che i rossoneri giocheranno contro l’Inter. Mai una gara banale. Soprattutto ora.
E, quindi, dopo tutto quello che è successo con un’anarchia ormai conclamata da parte del tecnico olandese, qualcosa potrebbe cambiare. L’intervista non concordata con la società ha lasciato strascichi anche nei piani ben più alti di quelli occupati da Galliani, il cui feeling con Seedorf non è mai stato dei migliori. Anche Berlusconi non sembra aver gradito.
A questo punto l’ex numero 10 rossonero può solo cercare di migliorare la sua posizione. Ovviamente cercando di vincere il derby. Ma come? L’unica soluzione attualmente percorribile sarebbe quella di accontentare chi finora non ha gradito la continua panchina di alcuni giocatori. A cominciare da Abate e De Sciglio che dovrebbero essere titolari entrambi domenica sera.
Addirittura con De Sciglio spostato a sinistra, cosa che andrebbe, di fatto, contro il credo di Seedorf che ha sempre puntualizzato con assoluta fermezza di preferire il numero 2 a destra. Ma non solo. In campo contro l’Inter (peraltro decisamente favorita dalla possibilità di avere 2 risultati su 3 disponibili per non temere di perdere il quinto posto in classifica nelle successive e ultime due gare) potrebbe esserci anche Pazzini.
Non da solo. Anzi. Il Pazzo prima punta con alle sue spalle Balotelli e Kakà. Insomma una sorta di ritorno all’albero di Natale con tre centrocampisti di copertura alle spalle. Sarebbe una vera rivoluzione per Clarence Seedorf che non ha mai pensato di discostarsi troppo dal 4-2-3-1, ma forse ora ha bisogno e necessità di dare un segnale alla società.
Balotelli da prima punta fa fatica, retrocede sempre per cercare palloni giocabili e lascia vuota l’area di rigore. Lo stesso Supermario ha sempre ammesso di trovarsi bene, anzi meglio, quando in campo c’è Pazzini a occupare l’area piccola. Ecco che allora Seedorf, mettendo da parte quello che è sempre stato un suo lato del carattere vincente, ma anche limitante, cercherà di allinearsi alle idee societarie.
Anche perché forse è l’unica cosa che gli resta da fare. A centrocampo giocherà anche Montolivo, il cui utilizzo nelle scorse settimane aveva palesato le prime discordie. A questo punto, con il possibile cambiamento del sistema di gioco e quindi con il conseguente messaggio inviato alla società, a Seedorf basterà ‘solo’ vincere il derby.
I tre punti potrebbero aprirgli ancora uno spiraglio per poter continuare la sua avventura in rossonero e potrebbero zittire chi lo accusa di non saper scendere a compromessi quando serve. Se dovesse perderlo, beh… con chiunque in campo la sconfitta significherà solo una cosa: game over.
Fonte: goal.com
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