Tag Archives: Diavoltaire

L’effetto placebo

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Poco più di due mesi fa, dopo l’orrenda prestazione di Sassuolo, il Milan decise di esonerare Allegri. Mossa doverosa, anche se tardiva, ma credo che ben pochi si fossero illusi che rimuovendo il tecnico livornese, all’improvviso tutto sarebbe cambiato in meglio come per magia.

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Balotelli: la nuova unità di misura del male

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“Certo che faremo ricorso contro le squalifiche: il ragazzo può aver sbagliato ma non può prendere 4 giornate, Braschi mi spieghi perché le merita. Addirittura una più di quelle che prese Balotelli…” (Andrea Della Valle)

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Milan-Atletico, la dura legge del goal

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Dopo l’iniziale reazione di rabbia per una sconfitta immeritata che rende difficilissimo l’accesso ai quarti di finale di Champions, provo ad analizzare la partita a mente più fredda. Come prima cosa, dico: “Peccato!”. Ieri ho visto un gran bel Milan, che per un tempo ha messo sotto la capolista della Liga, purtroppo raccogliendo solo due legni, una barba alla traversa  ed un rigore negato, per poi cadere sulla solita, sciagurata, distrazione difensiva sui calci piazzati.

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Punto di costruzione

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La costruzione di una squadra è avventura difficoltosa, perché i parametri per l’assemblaggio, essendo composta interamente da esseri umani, sono quasi infiniti. Senza voler entrare nel merito di acquisti sbagliati, giocatori incompatibili, teste calde o personalità latitanti, credo esista un punto da cui dire “tutto nasce qui, questo è il nostro punto di partenza”. La si può chiamare programmazione, la si può definire progettazione.

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Europa League, ecco perchè il Milan deve provarci

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“Non mi rattristate parlando di Europa League, l’abbiamo giocata solo una volta negli ultimi 12 anni”.  (A. Galliani)

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Una partita, un calcio, il destino di una nazione

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Se vi capita di passare per Zagabria e vi fate una passeggiata per il parco Maksimir, mentre sorseggiate una pivo ghiacciata tra le fronde, buttate un occhio allo stadio dall’altro lato della strada, guardate la storia, quella triste, ma storia con la S maiuscola.

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A tutto Clarence

Salutare il Milan da calciatore per tornarci, nel giro di soli 19 mesi, da allenatore, all’età di 37 anni, non è da tutti. D’altronde, la normalità non è mai stata nelle corde di Clarence Seedorf. Orbene, a questo punto dovremmo dilungarci nell’elenco dei numerosi record e trionfi della sua carriera di calciatore, ponendoli come base solida della convinzione di una altrettanto eccezionale carriera da allenatore. Dovremmo, al tempo stesso, elencare con disinvoltura, ma senza alcuna fondata certezza, idee, moduli, tattiche e richieste di mercato dell’ex numero 10 rossonero, seguendo la frenesia dei mass-media italiani.

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