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EDITORIALE DEL GIORNO
L’errore di Seedorf? Quello di non avere la bacchetta magica
Dopo una settimana turbolenta, in casa Milan ci si avvia a Lazio – Milan, che con la trasferta di mercoledì, Fiorentina – Milan, a detta di tanti addetti ai lavori, costituirà lo spartiacque tra il Milan e Seedorf, la prova d’appello per un tecnico arrivato solo due mesi fa, senza aver fatto mercato e già messo (da questi “esperti”) sulla graticola.
Caro Clarence, il tuo grande errore e’ che non possiedi la bacchetta magica, dovevi procurartela, oppure, prima di partire dal Brasile, potevi fare una capatina in Amazzonia e farti fare da uno stregone un amuleto o magari una bambola voodoo per ogni squadra che dovevi affrontare, mi meraviglio caro Clarence uno come te non può dimenticare una cosa così importante. Torniamo alla realtà e bando all’umorismo, sono davvero, tra il disgustato e il meravigliato, da una situazione irreale, incredibile e fuori dal normale, un allenatore arrivato a Gennaio, in una squadra allo sbando, reduce da una sconfitta con l’ultima della classe, una posizione pessima in classifica, con giocatori ritenuti da tutti non da Milan, che in tre anni e mezzo di passata gestione tecnica dove si era distrutta una squadra e mandato via calciatori e bandiere di primo spessore, reduci dalla vittoria di uno scudetto, di un secondo posto e uno stentato terzo posto. Dopo 2 mesi tutti quelli che avevano accolto Seedorf come un salvatore, adesso senza attenuanti lo attaccano e lo hanno già bruciato? Io non sono uno strenuo difensore di Seedorf, io sono in realista e dico, e’ stato preso? Adesso merita tempo per essere giudicato, l’anno prossimo di questi tempi si potrà valutare il lavoro e il comportamento di Seedorf, non dopo 2 mesi. Dico, ripeto e ribadisco che l’allenatore che ha preceduto Seedorf ha vinto di uno scudetto, con una super squadra, ne ha perso uno incredibile con una squadra più forte della precedente e poi ha autorizzato e avvallato la cessione di giocatori come: Ibrajmovic, Thiago Silva, Gattuso, Ambrosini e ha mandato via Pirlo, Inzaghi e lo stesso Seedorf, Pirlo e Seedorf non mi sembra che si sono dimostrato finiti visto che Pirlo ancora gioca e fa la differenza e Seedorf ha giocato fino a gennaio facendo la differenza. Vogliamo dare la colpa a Galliani di tutto questo? Un allenatore con le cosiddette si dimette se gli vendono una squadra intera e gli comprano i vari Birsa, Constant e Emanuelson, dato che lui pensa solo al contratto e soffriva i grandi campioni, convinto che può raggiungere i risultati con gli scarponi allora e’ uno da mandare a casa ad allenare all’oratorio. Meditate gente meditate, invece di criticare Seedorf dopo solo due mesi, se la pensate così il prossimo allenatore tra 2 mesi si troverà nelle medesime condizioni di Seedorf e il Milan mai rinascerà, si sta arrivando a fare come l’Inter alcuni anni fa, diventata esperta nel bruciare calciatori e allenatori. Calma e sangue freddo, diamo tempo a Seedorf e alla società.
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FOTO ZIMBIO.COM
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