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EDITORIALE DEL GIORNO
Parlatene bene o parlatene male l’importante che parlate di Milan
E’ di nuovo vigilia di campionato, domani il Milan gioca a Firenze la trentesima giornata di un campionato nato male e che ha visto il Milan mai protagonista e che ha guadagnato le prime pagine in rarissime occasioni.
Come dopo la partita di Roma contro la Lazio, qualche “Eminenza Giornalistica” ha pensato che titolare “Seedorf Salvo” sia un modo buono per vendere il proprio giornale. Mi viene da ridere e nello stesso tempo la cosa mi fa pensare positivo “questa gente, anche in periodi no, usa il Milan per battere la concorrenza e vedere più copie del proprio quotidiano”. Caro Milan, caro Silvio, caro Clarence, in fondo siete tenuti in considerazione, tutta la stampa e tutta Italia ha bisogno di voi perché fate notizia nel bene e nel male, riuscite a guadagnare le prime pagine anche quando non dare il meglio di voi e avete momenti di difficoltà. Il mio grande rispetto per i giornalisti Italiani e’ talmente grande e immutato, spero che nessuno si arrabbi e se la prenda, il mio e’ un pensiero e una linea che non mette in discussione la grande professionalità e la grande competenza di tutta la stampa, ma io ho un mio modo di vedere il calcio e ognuno esprime le sue idee, e’ un diritto sancito nella costituzione e si chiama “Diritto di Stampa”, stampa libera dove ognuno liberamente può esprimere il suo pensiero e la sua opinione senza ne’ “offendere la professionalità e i diritti umani e dove si deve riportare la verità e non ne’ fraintendere la verità ne’ dare spazio alla menzogna”. Ricordo le grandi battaglie fatte da Gianni Brera, innamorato del calcio di altri tempi e molto poco incline alle innovazioni, lui grande cantore del calcio “Palla Lunga e Pedalare” “Difesa e Contropiede” di Nereo Rocco, accolse con molto riluttanza le innovazioni e il calcio moderno, ma seppe attaccarlo con eleganza senza dare mai spazio a invenzioni e a chiacchiere da bar, ecco cosa mi aspetto e il confronto che vorrei, perché il giornalista ha la sua arma e sono convinto che incide nel mondo mediatico, ma io vorrei e spererei che la si usi con rispetto e convinzione. Non voglio fare il “Mamma Santissima” come si dice a Napoli, e insegnare il modo di comportarsi o il mestiere a nessuno, non mi permetterei mai, voglio solo far capire a qualcuno di scrivere e riportare i fatti con lealtà e coerenza senza ne’ offendere ne’ cercare di distruggere nessuno, poi non ci dobbiamo meravigliare se la gente si alza e dichiara chiusa la Conferenza Stampa, perdendo anche l’uso consueto del salutare e dare la mano a tutti. Grazie e scusate se qualcuno di e’ sentito tirato in ballo o offeso, non era mia intenzione, ma sapete come si dice “chi la fa’ l’aspetti.
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FOTO ZIMBIO.COM
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