Milan: Il punto di Gaetano Tolomeo

Gaetano Tolomeo

Il 4-2-3-1, il modulo adottato da Clarence Seedorf al Milan, consiste nello schierare quattro difensori, due centrocampisti davanti alla linea di difesa, tre centrocampisti dietro alla linea d’attacco e un solo attaccante.

Primi ad adottarlo nel calcio moderno Victor Fernandez con il Celta Vigo e dall’allenatore francese Aime’ Jacquet, vincitore con la Francia della Coppa del Mondo, ma anche il Real Madrid all’ inizio del 2000, uso’ tale schema e  riuscì ad impiegare contemporaneamente Figo, Zidane, Raul e Ronaldo, questo Real allenato da Vicente Del Bosque vinse la Champion League 2001/02. Anche l’Inter di Mourinho nella seconda parte della stagione 2009-2010, che poi vincerà Campionato, Coppa Italia e Champions League con Mourinho allenatore, adottava, con le dovute variazioni tattiche (Mourinho e’ molto più attento alla fase difensiva e predilige le ripartenze piuttosto che imporre il gioco e mantenere il possesso palla), La Roma di Spalletti, che otterrà 3 secondi posti, 2 Coppe Italia una Supercoppa Italiana, io Borussia Dortmund campione di Germania 2010/11 e 2011/12 ,vincitore della Coppa di Germania e finalista della Champions League, allenato da Klop, il Bayer Monaco di Jupp Heynckes finalista della Champions e vincitore del campionato tedesco prima e poi campione d’Europa, attualmente usano questo modulo l’ Arsenal di Arsene Wenger, il Napoli di Rafael Benitez.

I presupposti per iniziare un grande ciclo ci sono tutti, abbiamo citato le vittorie ottenute con questo modulo negli ultimi anni, in passato, anche se con una variante tattica anche il grande Brasile ha adottato il 4-2, poi in attacco avanzava sulla linea della punta i tre trequartisti per diventare un 4-2-4. Come citato sopra allora questo modulo da garanzie di spettacolo, poi ognuno lo adatta secondo le proprie idee (vedi Mourinho), ma i presupposti ci sono tutti, per un ciclo nuovo ciclo Milan, sopratutto poi se l’affidabilità del modulo, lo abbiniamo all’ affidabilità dell’uomo Seedorf, le sue grandi doti umane, tecniche e di conoscenza del calcio, acquisite in tanti anni da calciatore, un campo e che ha vinto tutto quello che c’era da vincere.

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