Allenatore e mercato: guai a sbagliare

Paolo Vinci

Mentre l’Europa sorride al Carletto di Casa Nostra, che imprime il suo collaudato marchio di fabbrica sulla Coppa dalle lunghe orecchie, regalando al mitico Real Madrid, al termine di centoventi minuti al cardiopalma, la “Decima”, il popolo Rossonero si chiede, rattrappito, quale sarà il futuro degli amati Colori.

Vivendo un frangente che definire difficile è obiettivamente riduttivo. Regna, in questo momento, sovrana, l’incertezza. In Società e non solo. Prima di tutto è indispensabile risolvere il problema dell’allenatore. Occorre scegliere una strada e percorrerla, qualunque essa sia. Non si può perdere ancora tempo e crogiolarsi dietro il dilemma “Seedorf si – Seedorf no”. Occorre decidere subito, senza indugio alcuno. Perché l’allenatore prescelto dovrà pianificare immediatamente una campagna acquisti “epocale” che, come giustamente ha rilevato la dottoressa Barbara Berlusconi, è vitale per riportare in Europa –  e l’Europa che conta – la compagine Rossonera. Sfoltendo una “rosa” di almeno 15 giocatori, oramai non più rientranti nei piani societari ed innestando quei sei/sette Elementi necessari a confezionarne una, composta da giocatori giovani, duttili ed utilizzabili in più ruoli, in grado di giocare le 40 partite di una stagione tutta Italiana.

In effetti, la mancanza di impegni infrasettimanali  permette di disporre di una “rosa” non esagerata,concentrata verso un obiettivo di ricostruzione. Guai a sbagliare, guai ad attendere gli ultimi giorni di mercato, guai a cincischiare sulla scelta del (nuovo?) tecnico, che non può essere oramai procrastinata. Se Seedorf non risponde, anche e soprattutto caratterialmente, ai desideri della Proprietà, va mandato via immediatamente.

Sarebbe grave ripetere l’errore dello scorso anno, allorquando, pur non essendo convinti della scelta, si confermò Allegri, di fatto poi “sfiduciato” sin dall’autunno. Con tutte le conseguenze negative che abbiamo visto e patito. E’ necessario porre al vertice un Condottiero capace di motivare i giocatori e di creare tra di essi afflato e coesione, non certamente rotture e sfilacciamenti. Il Popolo Rossonero attende questo e spera che al più presto ci sia la fumata bianca. Soprattutto, spera che questa stagione, orribile, non si ripeta mai più e che il Vessillo Rossonero possa ritornare a splendere al più presto, fulgido, nell’Europa che conta.

Scelto l’allenatore, occorrerà lasciarlo libero di muoversi sia sul mercato sia nella guida della squadra. Tutorarlo sarebbe un errore grave, imperdonabile. Occorre dargli fiducia ed un mandato in bianco. E seguirlo nella scelta dei giocatori da cedere e, soprattutto, in quegli Elementi, giovani, da acquistare. Si è parlato tanto di “modello Atletico Madrid”. Bene. In quel modello, oltre ai costi di gestione relativamente ridotti, vi è un signor Allenatore, Simeone, che governa, indiscusso, lo spogliatoio. E che sa motivare, forse come pochi altri, i propri giocatori. Guardiamo a questo esempio e cerchiamo di imitarlo. Di questi tempi, credetemi, sarebbe già tanto.

Un affettuoso saluto a Tutto il Popolo Rossonero.

 

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