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EDITORIALE DEL GIORNO
Puntualmente il sig. Rocchi ha colpito!
Cari Lettori,
la sesta giornata di campionato era attesa sin dalla stesura estiva del calendario, perché conteneva la partita dell’anno, il big-match tra Juventus e Roma, le due squadre superfavorite del torneo, che peraltro erano giunte alla data fatidica a punteggio pieno ed in testa al torneo.
L’incontro non ha sostanzialmente tradito le aspettative solo sotto il profilo tecnico-tattico, in quanto, per la lettura di alcuni eventi che lo hanno sussunto, ha generato raccapriccianti risvolti tali da far nutrire seri dubbi sulla legittimità dell’intero torneo, con coeve interpellanze parlamentari e richiami alla Consob.
Non scopro nulla se affermo che il campionato italiano è assolutamente mediocre, tant’è vero che le sue squadre di vertice non riescono quasi mai a giungere tra le otto regine del torneo. Non è un caso che proprio la Juventus, che ha vinto il campionato negli ultimi tre anni, rimedi spesso figure imbarazzanti in ogni angolo d’Europa, non meritando di essere annoverata tra le teste di serie dei gironi di Champions League (ricordate Istanbul?!), trofeo che, nonostante sia il suo “pallino”, non riesce a vincere da circa vent’anni!
Ma quello che ieri è accaduto allo Juventus Stadium è obiettivamente inaccettabile. Non solo per uno sportivo, per un tifoso, per chi ama questo sport, ma soprattutto per un uomo razionale ed ontologicamente onesto che crede nel “valori” dello Sport.
Si era iniziato sin dal momento delle designazioni, con la scelta (voluta?) di inviare Rizzoli ad Empoli-Palermo, per nominare il “chiacchierato” Rocchi a dirigere la partitissima.
E puntualmente il sig. Rocchi ha colpito!
Arbitraggio scandaloso – e mi limito – con errori che hanno pesantemente condizionato il risultato dell’incontro, con la concessione di un rigore inesistente e con il gol partita allo scadere segnato in evidente fuorigioco (ammesso dal bravo Allegri).
Un comportamento che si incastona in una serie di precedenti tutti a favore della Juventus (ricordate Muntari?!), alla quale, è oramai prassi consolidata, non viene applicato il principio “in dubio pro reo”, bensì quello esattamente opposto: nel dubbio, le si deve concedere tutto.
In buona sostanza, un comportamento, quello del sig. Rocchi, penalizzante nei confronti della Roma, condizionante il campionato, palesemente ingiusto, tale da giustificare la sottile ironia di Garcia e la “ribellione” del miglior giocatore Italiano, Francesco Totti.
Non lamentiamoci poi della violenza e dei suoi rivoli perversi e raccapriccianti (che vanno stroncati con l’applicazione severa della legge, senza eccezioni) se sono proprio gli addetti ai lavori, coi loro comportamenti, come quello tenuto ieri a Torino dal sig. Rocchi, a gettare benzina sul fuoco!
Gli organi federali interverranno?
O tutto, come sempre fin qui è accaduto, svanirà nel nulla.
Certamente, vincere in questo modo non è bello né edificante, anzi ha un retrogusto squallido che ci ricorda le peggiori pagine (leggi 2006) del calcio Italiano e che è da “homo minus habens”.
Lasciamo ai suoi veleni l’incontro di calcio tra le due big del campionato e caliamoci sulla terra, ove giocano, male, le altre squadre, a distanza siderale. Non prima di fare una considerazione: se la Juventus, che è campione d’Italia, non “esiste” in Europa, che valenza possono avere le altre squadre italiane?
Effettivamente, il convento passa poco, forse nulla, tant’è che Sampdoria ed Udinese sopravanzano in classifica Milan, Napoli, Lazio, Fiorentina ed Inter, quest’ultima, dopo l’ennesima batosta in quel di Firenze, che segue l’1-4 casalingo col Cagliari di Zeman, oramai ridotta ai minimi termini e forse bisognosa di una svolta.
In questo “mare magnum” si raggira il Milan, che regola, con l’ausilio della fortuna, il Chievo nell’anticipo di sabato, ma che continua a palesare tutti i suoi problemi di equilibrio, di “assenza di piedi buoni” a centrocampo e di una difesa che, pur non incassando, per la prima volta, alcun gol, dà costanti segnali di insicurezza.
Inzaghi ha a disposizione quindici giorni, beneficiando della sosta per le nazionali, per porvi rimedio. Il quinto posto attuale è più che soddisfacente ed anche se mancano i due punti del “Manuzzi”, va valutato positivamente proprio alla stregua della rosa di cui dispone. Quinto posto che, alla ripresa, andrà difeso coi denti al “Bentegodi”, con l’auspicio che Verona questa volta non sia “fatal”.
Buona(e) settimana(e) a Tutti.
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