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EDITORIALE DEL GIORNO
Ancelotti conferma: “E’ vero, il Milan mi ha chiesto consiglio su Alex, Diego Lopez e Menez…”
E’ un Carlo Ancelotti che sprizza la sua abituale serenità olimpica quello che nella notte di Madrid si confessa ai microfoni di ‘Radio Cope’. Si parla di Real, ma non solo, visto che salta fuori anche l’amato Milan. E scatta l’ammissione dell’ex tecnico rossonero: “Sì, è vero, mi hanno chiesto informazioni professionali su Diego Lopez, Menez e Alex perché li ho allenati”.
L’asse personale con Galliani quindi è sempre fortissimo, ma il presente si chiama Real Madrid, e fosse per Carletto anche il futuro: “Sto molto bene qui e mi piacerebbe rinnovare, però le cose si fanno in due…”.
Ancelotti torna sul contestato mercato estivo delle ‘merengues’, con un paio di cessioni eccellenti che hanno messo nel mirino dei tifosi Florentino Perez: “Abbiamo cambiato un po’ di giocatori, però sono arrivati giovani molto forti. La qualità di squadra non è cambiata. Di Maria chiedeva molti soldi e il club non poteva accontentarlo. Sono d’accordo con le decisioni prese”.
“Il caso di Xabi Alonso è stato diverso – spiega ancora l’allenatore di Reggiolo – l’abbiamo lasciato andare per rispetto nei suoi confronti e abbiamo una mancanza in quel ruolo, ora. Diego Lopez? Ha accettato un contratto più ampio, meno competizione e un grande club. James Rodriguez? Vale 80 milioni. Il mercato è così, se lo paghi molto significa che è richiesto tanto…”.
Ancelotti risponde poi così quando lo si stuzzica sul fatto se sia Perez a ‘dettargli’ la formazione: “Se un presidente mi dovesse chiedere di mettere un giocatore piuttosto che un altro, può anche essere che me ne vada. Con il presidente Florentino c’è un ottimo rapporto. La formazione del prossimo Clasico? Sicuramente giocheranno James, Bale, Benzema e Cristiano…”.
E proprio Ronaldo occupa un posto speciale nei pensieri calcistici del tecnico emiliano: “Il migliore che ho mai allenato? Cristiano. Poi Zidane e Ibrahimovic. Zlatan è stato quello che mi ha sorpreso di più, soprattutto nella sua gestione: molto semplice. Cristiano è molto difficile farlo ruotare, segna sempre. E poi lui vorrebbe giocarle tutte, ma non possiamo sfinirlo. Quando ce ne sarà bisogno, glielo dirò come faccio con tutti ‘ti vedo stanco, oggi riposi’. E’ un ragazzo molto altruista, parla molto di squadra e poco del singolo”.
fonte: goal.com
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