Milan: Delusi dal mancato arrivo di Mateta?

Milan Delusi dal mancato arrivo di Mateta

È l’argomento del giorno, Mateta è l’ennesimo giocatore che non supera le visite mediche in Casa Milan.

Deluso?

Per il mancato arrivo del giocatore direi di no, personalmente non ritengo il giocatore francese un fenomeno, ma a deludermi è l’atteggiamento della società che per l’ennesima volta si è fatta trovare impreparata sul calciomercato.

Da quello che si dice il Milan è controllato da due correnti interne e quindi, spesso, gli acquisti sono figli di “dispetti” o se preferite di valicazioni di ruoli. Questo genera confusione senza una linea vera da seguire. A supporto di questa tesi ci sono anche le dichiarazioni della conferenza stampa odierna – pre Bologna – Milan – di Massimiliano Allegri, dove il tecnico livornese dichiara che l’importante è il Milan e quindi fa intuire come si debba “remare” tutti nella stessa direzione.

Domanda lecita, Mateta non ha superato le visite mediche, che colpa ha la società?

La colpa è quella di non avere mai un vero “piano B” in tasca, come quando in estate saltò l’arrivo di Victor Boniface. Infatti i rossoneri furono presi completamente alla sprovvista e ripiegarono, negli ultimi giorni, su Christopher Nkunku, giocatore dalle caratteristiche completamente diverse. Questo dimostrò che la dirigenza rossonera non stesse seguendo una vera strategia.

È apparso a tutti che il Milan costruito in estate mancasse nei ruoli di terzino sinistro, volendo una riserva all’altezza del titolare della fascia destra, un difensore centrale di livello assoluto e un attaccante centrale con determinate caratteristiche.

Una società ambiziosa, che si trova, per fortuna o per capacità, attaccata al treno scudetto, al mercato di riparazione sarebbe intervenuta con forza portando giocatori di livello per fare il salto di qualità che gli sarebbe servito per lottare fino all’ultima giornata di campionato.

Mi viene in mente proprio il primo Milan di Massimiliano Allegri, che a gennaio si trovò in piena lotta scudetto e sul mercato, quella volpe di Galliani, non si fece trovare impreparato e si presentò a Milanello con Cassano, Van Bommel, Emmanuelson e Legrottaglie. Risultato finale? Scudetto!

Dov’è finita questa ambizione?

C’è poco da riflettere e c’è molto da essere delusi. Il Milan è un’altra cosa…mi spiace…i tifosi non possono più accettare certe situazioni.

Il solo arrivo di Niclas Füllkrug non può tenere a bada una piazza esigente come quella rossonera, che già deve combattere con un gioco privo di spettacolarità ed in più, deve sopportare giocatori mediocri. Vedere, inoltre, dall’altra parte del naviglio, una squadra che domina ed una Juventus in ascesa, porta i tifosi al limite della sopportazione.

L’hashtag SempreMilan era stato inteso in maniera diversa, SempreMilan nelle vittorie e non nei fallimenti sportivi.

Qualcuno si consolerà con i bilanci, ma non credo che assegnino delle coppe a quello. I tifosi non sono dei commercialisti e la loro ambizione è quella di riempire piazza Duomo per un trionfo e non per un buon bilancio che in tasca non porta niente. Vi ricordo che il vero motore di una società di calcio è il tifoso, quindi prendersene cura è un dovere!

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