28 anni fa nasceva il Milan di Silvio Berlusconi

MILANO 11.1.2008  SEDE MILAN VIA TURATI SILVIO BERLUSCONI POSA CON I 18 TROFEI INTERNAZIONALI DEL MILAN - Fotografo: FABIO BOZZANI

Ben oltre un quarto di secolo (28 anni per la precisione) è trascorso dal giorno in cui – 20 Febbraio 1986 – Silvio Berlusconi pose fine alle vicissitudini del  Milan targato Giussi Farina e con un blitz strategico mettere sul tavolo la cifra pattuita (irrisoria per quell’epoca) acquistando la società rossonera e, nel tempo, farla poi diventare una icona, una stella di prima grandezza nel panorama calcistico internazionale.

Già titolatissimo (nel suo palmares anche due Coppe delle Coppe oltre una decina di scudetti e innumerevoli altri trofei), la società rossonera vantava tra l’altro pure due Coppe dei Campioni conquistate negli anni ’60. Dopo l’epopea di Andrea Rizzoli e gli anni di Carraro e Buticchi, il Milan veleggiava tra alti e bassi tanto da “giocarsi” il credito fin li acquisito e successivamente rischiare inopinatamente una brusca sterzata che lo avrebbe portato direttamente a dover ricominciare il suo cammino sui campi di provincia a contatto con realtà che fino a quel momento non aveva neppure sfiorato.

Con i libri in Tribunale in attesa del fallimento – un disastro totale per la Milano calcistica -, il Milan e i suoi tifosi, infatti, aspettavano in trepidante attesa il verdetto cui mai avrebbero potuto sottrarsi. Invece, come d’incanto ecco apparire all’orizzonte il… principe azzurro sul suo cavallo bianco rapire l’amata e chiudere definitivamente un capitolo amarissimo che ovviamente non si vorrebbe mai più dover riaprire. Così, dinanzi al Milan e al suo futuro si spalancano le porte dell’universo e con “gli spiccioli” dell’allora Sua Emittenza, rinasce a nuova luce il Dream Team berlusconiano in grado, prima col trio Olandese, poi con i vari Weah, Boban, Savicevic, Shevchenko e più vicini a noi, Pirlo, Kakà, Thiago Silva e Ibrahimovic (chiedo venia se qualcuno l’ho, senza volontà, dimenticato) di conquistare il mondo divenendone la “società più titolata”. Ora, però, qualcosa pare essersi rotto: 28 anni di presidenza sono tanti anche per lui, il Signore degli Anelli, che, alla sua creatura, al suo gioiello, non pare guardare più con occhi concupiscenti. Ma tant’è… C’è altro nella vita, non solo il calcio e il Milan. Fin qui è stato bello, speriamo – ma senza farsi troppe illusioni – che l’avventura continui.

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FOTO MILANBLOG.IT

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