Presidente la aspettiamo, non ci deluda!

Elio Arienti 2

Prosegue alacremente e senza sosta il processo di crescita dei Milan. Clarence Seedorf, il taumaturgo orange voluto da Silvio Berlusconi al capezzale dei rossoneri pare, nel rispetto dei tempi, stia facendo un ottimo lavoro e i primi positivi effetti sul gruppo si stanno già vedendo.

E’ tornato, quasi d’incanto, il buonumore, i sorrisi si sprecano, la tensione dell’ultimo periodo pre-natalizio, svanita. Insomma, un Milan diverso, che reagisce benissimo alle sollecitazioni del tecnico, lavora con differente impegno, trova modo per farsi apprezzare non solo dalla società ma anche e soprattutto dai tifosi nonostante qualche logica e del tutto prevista battuta d’arresto che induce, visto il gioco espresso, comunque all’ottimismo. Il bel calcio, dunque, il calcio-champagne, quello, per capirci, tanto caro al presidente, pare essere tornato di moda in casa-Milan anche se gli interpreti – al momento – lasciano un leggero retrogusto di amarognolo in bocca. Ci vorrebbe ben altro, d’accordo, ma tant’è… Questo è ciò che passa il convento e con questo bisogna fare di necessità virtù.

In ogni caso e in attesa di tempi migliori già questo basta – e avanza – ai buongustai, agli estimatori, agli intenditori di un calcio che non ammette riverberi, ma rispetto e ossequio delle regole, dei dettami tattici ispiratori cui Clarence Seedorf non intende minimamente sottrarsi. Dettami che sinora hanno prodotto eccellenti risultati sul piano del gioco: ottima e veloce la circolazione della palla, pressing ossessivo, inserimenti puntuali e precisi, “tagli” sugli esterni di grande concretezza e tempismo. Un Milan bello da vedere, solleticante, stuzzicante, stimolante… E’ quello che vorremmo sempre ammirare pur se, la davanti, servirebbe maggiore vocazione nel trovare la porta avversaria. Non bastano i virtuosismi, l’abilità e la destrezza per raggiungere il risultato voluto ma servono anche intraprendenza e cinismo che al momento fanno difetto a Balotelli e compagni. C’è ancora molto da lavorare, quindi, per “raccordare” il tutto, in virtù di un sofisticato e non certo breve processo di rinnovamento che è cominciato ma che deve ancora vederne la conclusione se si vuole – è questo il punto d’arrivo – migliorare l’attuale rendimento oltrechè la classifica e proporsi, nel breve, quale ulteriore alternativa a Madama a alla Magica in chiave-scudetto.

Si prova a tornare, quindi – e lo affermiamo, consentitecelo, con grande enfasi – a parlare di calcio-fantasia, di un Milan d’altri tempi, di un Milan assatanato e vincente in ogni parte del globo terracqueo. Ma non sarà solo una pia illusione? Può darsi, ma perchè negarsi un sogno – anche se solo “pedatorio” – in un mondo di brutture e nefandezze? No, è semplicemente positivo e salutare pensare di rivedere il Milan lassù, in cima ai picchi soleggiati dove sempre deve risplendere il pedigrèe rossonero. Ma ci vuole qualcosa di più e di meglio per rinverdire il nostro straordinario blasone. Uno e – magari – anche due campioni conclamati, di quelli che sul rettangolo verde ti fanno innamorare di questo straordinario sport riportandoti indietro nel tempo. E allora, forza presidente, ancora uno sforzo, anche piccolo ma di pregio per sentirci tornare il sangue a ribollire e il cuore battere per questo nostro fantastico Milan. Un regalo affinchè i tifosi tornino a credere in questa squadra e in questa società. Come ai bei tempi. Lo aspettiamo, non ci deluda…!

RIPRODUZIONE RISERVATA

1,032 Visite totali, nessuna visita odierna

Commenti

commenti