Seedorf, strada tracciata nonostante i risultati. Honda, il suo futuro passa anche da Udine. Finalmente Zapata-Rami

Macagnino

Tutti in piedi, è tornato il Milan.

Questo è pazzo, penserete voi. Niente di tutto ciò, ora il Milan è finalmente una squadra che fa calcio, una squadra dominante, in barba ai risultati che -per ora- sono altalenanti, ma continuando così torneranno ad essere convincenti. Ma come fa questo a parlare così? Abbiamo perso contro Napoli, Atletico Madrid e Juve e siamo contenti? Certo, avete capito bene. Come ha detto Seedorf ieri in conferenza stampa -anzi a pensarci bene lo ripete da quando è arrivato-, se giochi bene è più facile vincere che perdere, che una vittoria giocando male è ben accetta ma deve essere un episodio sporadico, non la regolarità della passata gestione. Giocare bene ti porta spesso a dominare gli avversari, come lo è stato contro i colchoneros e contro i campioni d’Italia in carica e, intendiamoci, solo la sfortuna e le imprecisioni sotto porta hanno impedito al Diavolo di portare a casa i risultati, perchè leggendo le statistiche di fine partita, tutto potevano essere tranne che partite perse, e per di più senza segnare gol. Il calcio è questo, ma la strada è tracciata, ed è una strada che fa ben sperare.

Stasera a Udine, il Milan giocherà una partita che forse preferiva non giocare. Il campionato non ha niente da dire e da dare, l’Europa League non è un obiettivo e allora giusto dare spazio alle seconde linee, in vista della gara dell’anno, quella di Madrid. Sia chiaro, il rischio figuraccia è dietro l’angolo. L’Udinese in casa è pericolosa e lo è sempre stata nella nostra storia. Ma nonostante il turnover, Seedorf chiede risposte importanti soprattutto a Honda. Il giapponese non ha avuto modo di allenarsi, causa impegno extra-continentale con la sua Nazionale, ma verrà schierato comunque dal primo minuto e in un ruolo diverso rispetto a quello in cui è stato utilizzato finora, ovvero trequartista centrale. Proprio in quella posizione, il giapponese ha sempre fatto bene con Zaccheroni, e anche in settimana si è reso protagonista con due assist decisivi. Honda prenderà il posto di Poli, che tanto bene ha fatto ultimamente ma verrà risparmiato anche lui in vista dell’impegno di martedì. In questo modo, il giapponese potrà abbandonare la corsia laterale dove ha mostrato palesi difficoltà, soprattutto di passo, e mettere la sua tecnica al servizio della squadra.

Torneranno anche Birsa e Robinho, ma più per logiche legate al risparmio dei titolari che per reale affidabilità, ma l’altro rientro importante è quello di Zapata. Con Rami, il colombiano forma la coppia più affidabile in rosa, anche se per un motivo o per un altro i due non hanno mai avuto la possibilità di giocare assieme, esclusi i trentasei minuti giocati contro l’Udinese in Coppa Italia prima che Zapata abbandonasse il campo per infortunio sul parziale di 1-0 per i rossoneri, prima che il diluvio friulano si abbattesse su una squadra frastornata che non aveva ancora assimilato i dettami del tecnico olandese. Ma lo spartiacque stagionale è quello di martedì, al Calderon di Madrid. Lì sapremo se la medicina, o meglio l’antivirus, è davvero in circolo a pieno regime nell’organico milanista. In Spagna, il bel gioco non basterà più, anzi mi correggo, servirà a continuare il progetto di crescita, ma ciò che conta davvero sarà il risultato, la vittoria.

 

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