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EDITORIALE DEL GIORNO
Bravo Seedorf, bastava un pizzico di intelligenza per rimettere le cose a posto!
C’è voluto davvero poco a Clarence Seedorf per rimettere nuovamente in linea di galleggiamento il suo Milan, quello che la società rossonera, ma soprattutto il patron Silvio Berlusconi, gli hanno voluto affidare dopo l’esonero, inevitabile, di Massimiliano Allegri.
Ma, diciamolo, non era poi impresa così improba rimettere le cose a posto; bastava un po’ di intelligenza, un pizzico savoir-faire e grande senso pratico per garantirsi il successo; insomma, per dirla in soldoni, non serviva altro che munirsi di bastone e di carota e oplà, come d’incanto, il gioco è fatto. Ovvio che ancora non tutto funziona a dovere; bisogna oliare gli ingranaggi, farli girare tutti all’unisono e nello stesso senso di marcia e per far questo serve un po’ più di tempo di pazienza e di costanza. Ma ciò che più serviva, da subito, cioè il cambio di mentalità, quello sì, ha già fatto breccia nei cuori e nella mente dei ragazzi.
E’ così che si deve lavorare, sulla ragione e sull’intelletto dei giocatori oltreché sui loro sentimenti facendo appello alla coscienza di ognuno di essi per pensare di ottenere il risultato sperato. E il “professore” c’è
naturalmente riuscito, ma da questo punto di vista non c’erano – e non potevano esserci – dubbi di sorta, perché l'”uomo dei sogni” sa perfettamente dove andare a toccare le corde giuste. Lui ha esperienza, ha fatto più e più volte pratica nel corso dei suoi anni da calciatore con allenatori che lo hanno forgiato ad ogni tipo di conoscenza, dalla più banale a quella maggiormente difficoltosa. E tutto il suo sapere, ora, l’allenatore olandese, lo sta mettendo a disposizione di quella squadra e a quei colori cui è da sempre, affezionatissimo, per aiutarli a venir fuori dal momento di impasse nel quale Kaka e compagni si sono infilati, anzi dove la precedente gestione, anche con un po’ troppa disinvoltura e non poca inettitudine, li hanno costretti.
Ora però, sul Milan e su Milanello pare essersi finalmente aperto il cielo e tornato un leggerissimo sole, dopo le nubi grevi e i non pochi temporali che da tempo stazionavano, facendo bella mostra di sé, da quelle parti. Due vittorie consecutive in campionato (anche se da registrare c’è l’eliminazione in coppa
Italia) con Verona e Cagliari, non sono roba da poco e tutt’altro che trascurabili. Adesso però serve, più che mai, dare continuità ai risultati anche in mancanza del bel gioco… Quello – come dice il buon Clarence – verrà di conseguenza quando, appunto, i movimenti in campo risulteranno più fluidi e funzionali al suo credo calcistico, quello che ha voluto introdurre e che pare essere il più pratico ed efficiente con gli interpreti che ha a disposizione.
Davvero bravo mister Seedorf! Ma dovevi arrivare proprio tu a rielaborare questo Milan? Possibile che chi ti ha preceduto, cocciutamente, non abbia capito come rimuovere certe impurità da un modulo tattico inefficiente e improduttivo? Beh, visto come si sono svolte le cose, è più che mai evidente che la testardaggine e il narcisismo dei chi ti ha preceduto non ha pagato. E allora, benvenuto mister…
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