C’è Roma-Milan, Cauet esalta Menez: “Che affare, ora è un trascinatore”

ACM_Menez

“Non vedo l’ora di affrontare la Roma, saluterò con piacere Totti e De Rossi”. Così qualche giorno fa Jeremy Menez ha lanciato la sfida alla sua ex squadra che proverà a fermare sabato sera all’Olimpico.

Il talento francese sta diventando protagonista assoluto nel nuovo Milan di Pippo Inzaghi, all’inseguimento del terzo posto che vale i preliminari di Champions League.

Un numero su tutti. Con il goal al Napoli Menez è già salito a quota otto reti in 15 gare in questo suo primo campionato in rossonero, una rete in più rispetto a quelle segnate in totale in Serie A (in 84 partite) nelle tre stagioni disputate con la Roma. Un segnale di grande crescita da parte del transalpino che appena 21enne approdò nella Capitale, con talento smisurato ma anche un carattere complicato, tanto da lasciare Trigoria senza particolari rimpianti nell’estate del 2011.

Ora dopo l’esperienza altalenante al PSG è tornato in Italia mostrando una veste tutta nuova, quella del trascinatore. E’ d’accordo anche il suo connazionale Benoit Cauet, con un passato sull’altra sponda milanese, quella nerazzurra, dove ora allena la formazione Allievi Nazionali.

A Cauet piaceva anche la prima versione di Menez nella nostra serie A: “Anche il primo Menez fece molto bene nella Roma, soprattutto quella della stagione 2009-2010 con Ranieri, che sfiorò lo Scudetto. Jeremy aveva già fatto vedere le sue grandi capacità. Forse c’era stata un po’ d’incomprensione su quale fosse la sua migliore posizione in campo e probabilmente anche per questo non era riuscito a essere costante nelle sue prestazioni. Ma ricordo goal bellissimi anche in quella Roma. E’ chiaro che quando si è così giovani non sempre si riesce ad avere il controllo dei propri mezzi e a gestire al meglio le diverse situazioni”.

Un Menez cresciuto molto grazie ai tre anni con il PSG: “A Parigi sicuramente ha accumulato ancora più esperienza. Ha sofferto soprattutto l’ultimo anno quando è finito un po’ in disparte. Ma sulle qualità di Menez non si può discutere. Lo stesso Ibrahimovic ha sempre parlato benissimo di lui. Ibra descriveva sempre Menez come un giocatore di straordinarie capacità”.

Dunque per Cauet l‘approdo al Milan è stato un vero colpo di Galliani. “Il Milan ha fatto un ottimo affare prendendolo a parametro zero. Nel suo DNA c’è sempre stata la capacità di fare giocate decisive e di dare un contributo notevole a tutta la squadra. Probabilmente grazie all’esperienza acquisita in questi anni ora Menez può ambire a essere un vero leader in questo Milan. E finora può essere considerato il punto di riferimento della squadra di Inzaghi, che lo ha saputo valorizzare al meglio. Secondo me questo Menez ha le spalle larghe e la testa per trascinare tutti i suoi compagni e diventare fondamentale anche per la sua nazionale”.

Roma-Milan, sfida prenatalizia molto attesa dai rossoneri, da Menez stesso e dai giallorossi, tifosi compresi, che nel 2008 speravano di aver trovato un fuoriclasse e invece lo lasciarono partire senza strapparsi le vesti. Ora però lo devono assolutamente temere.

“Certo, la sfida con la Roma non sarà facile per il Milan – sottolinea Cauet – perché i giallorossi sono una grande squadra, al momento più forte del Milan. La Roma deve puntare allo Scudetto anche perché ha un allenatore ambizioso come Garcia. Menez non può fare tutto da solo, ma sono sicuro che farà una grande partita e la difesa della Roma dovrà marcarlo con grande attenzione. Ora Jeremy ha trovato grande entusiasmo con l’aiuto del connazionale e altro ex romanista Mexes, anche lui ritrovato protagonista”.

Un Menez che sta segnando tanto, come mai gli era riuscito ai tempi della Roma. Benoit Cauet non è sorpreso: “Un calciatore come lui è normale che vada sempre migliorandosi, quindi anche nella capacità di fare goal. Prima magari aveva più occasioni e segnava meno, adesso su tre/quattro opportunità ne realizza sempre una o due”.

Ma la sua presenza è importante anche in fatto di assist: “Lui è eccezionale per come sa trattare il pallone”, conclude Cauet. Insomma la Roma è avvertita. Menez ha tanta voglia di tornare all’Olimpico da protagonista e di dare un dispiacere ai suoi vecchi amici Totti e De Rossi.

FONTE GOAL.COM

FOTO ZIMBIO.COM

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