Milan: il progetto finalmente prende forma

MR_Bertone

Il progetto, finalmente, comincia a prendere forma. Indipendentemente dal risultato di domani sera (anche una sconfitta, se onorevole, avrebbe le sue giustificazioni) sembrerebbe proprio che questo Milan abbia iniziato a marciare nel verso giusto.

Intendiamoci, siamo ancora lontani da una squadra in grado di vincere qualcosa di importante, però si vedono cose positive. Anzitutto il sistema di gioco: che sia 4-3-3 o 4-3-2-1 la linea è tracciata e prevede Menez nel ruolo di “falso nueve”. Basta ibridi, Inzaghi ha scelto e i risultati, tutto sommato, gli danno ragione. Certo, se Jeremy non gira (come a Genova) la squadra ne risente e pure parecchio, però il francese è l’uomo di maggior qualità e Superpippo ha deciso di puntare su di lui tutte le fiches, nessuna esclusa. I match contro Udinese, Napoli e, seppur parzialmente, Inter gli danno ragione, d’altronde nel Milan degli ultimi tempi segna quasi solo lui. Interessante anche il centrocampo (con Montolivo i miglioramenti sono netti e il capitano può ancora crescere molto) e, soprattutto, la difesa. Proprio nel momento di maggior emergenza (fuori contemporaneamente Abate, De Sciglio e Alex) i rossoneri hanno quasi smesso di prendere gol. Un paradosso che però ha rilanciato Mexes, Rami e, in un certo senso, anche Armero: gente partita in fondo alle gerarchie e ora difficile da togliere, tanto che l’assenza dell’ex Valencia pesa più delle altre in vista di Roma. Ecco, parliamo un po’ del match di domani sera. Sulla carta si parte sfavoriti, e pure pesantemente. Il trend stagionale però dice che il Milan in trasferta gioca bene (una sola sconfitta a Genova, poi 2 vittorie e 6 pareggi) e, più in generale, sa affrontare le grandi. Lazio, Juventus, Fiorentina, Inter e Napoli: prendendo in considerazione le big “storiche” (non me ne vogliano Sampdoria e Genoa), solo i bianconeri sono riusciti a vincere, peraltro di misura. Questione di struttura, come dimostrato domenica scorsa. Contro Benitez e company abbiamo visto, secondo il mio punto di vista, il miglior Milan della stagione: pungente in attacco, ordinato in mezzo, solido dietro. Insomma, quando la partita la devono fare gli altri i rossoneri si trovano piuttosto bene e domani, se tanto mi dà tanto, il canovaccio non sarà poi così diverso. I motivi per essere ottimisti, a dire il vero, finiscono qui: la Roma in versione campionato è una schiacciasassi, in particolare all’Olimpico dove, in 8 partite, ha raccolto ben 7 vittorie, peraltro subendo solo 4 gol. Giusto provarci, ci mancherebbe, guai però ad avere l’assillo del risultato. Comunque vada la strada è tracciata e, finalmente, sembra essere quella giusta. Se da Arcore poi dovesse arrivare un regalo di Natale (leggasi extrabudget per il mercato), ecco che il terzo posto potrebbe davvero diventare un obiettivo raggiungibile. Di questi tempi i tifosi rossoneri (quelli veri intendo, non coloro che si fanno vedere solo quando si vince) si accontenterebbero anche di competere.

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