E’ un Milan piccolo piccolo!

Paolo Vinci

Carissimi Tifosi Rossoneri,

che delusione!!!

Neanche il tempo di gioire per la eclatante vittoria contro la Sampdoria, ecco, inesorabile, la cocente delusione contro un modestissimo Carpi che annovera una rosa affastellata da giocatori al tramonto (vedi Borriello) e giocatori  modesti come Lasagna, i quali sono stati capaci di impensierire, per tutto l’arco dell’incontro, i due centrali difensivi milanisti fino a costringerli a falli che sono costati  un giallo a testa.

Il Milan che esce dal “Braglia” di Modena è un Milan piccolo piccolo.

La squadra non ha un gioco e non riesce a mettere mai in condizione il proprio centravanti Bacca di giocare come lui desidera con palle basse e verticalizzazioni che ne esaltino la velocità.

Sinisa non ha ancora definitivamente compreso che l’unico vero modulo di gioco plausibile, per la “rosa” di cui dispone, è il 4-4-2, con coppia d’attacco Bacca – Luis Adriano e con Niang esterno, sulla fascia che ne esalti spunto e velocità. Al posto di un inconcludente ed evanescente Cerci, che, senza ombra di smentita, posso qualificare un ex calciatore.

Con squadre veloci e aggressive il Milan va in affanno, se non addirittura in enorme difficoltà, patendo i raddoppi. E la ragione è semplice: lì, in mezzo al campo, non dispone di giocatori in grado di saper assorbire la doppia fase. Sono mancati, col Carpi, proprio i due centrali di centrocampo, Montolivo e Kucka, mai in grado di effettuare una verticalizzazione, un’apertura di gioco ficcante e decisiva, un’accelerazione tale da impensierire la difesa di casa, costringendo così il miglior giocatore rossonero, Bonaventura, a doverli supportare in continuazione con continui rientri, per prendere palloni giocabili, nonostante fosse costantemente triplicato in marcatura.

E qui si impone una riflessione anche sul Tecnico e sulle sue scelte.

Sinisa non ha la capacità di leggere la partita nel modo giusto, specialmente in corsa. E’ stato un errore liberare dal ruolo, acquisito per antonomasia, di “secondo” , il Tasso, che conosceva bene l’ambiente e consigliava i cambi (vi ricordate sotto Allegri e poi sotto Inzaghi?), cambi che Sinisa effettua sempre in grave ritardo.

Tutto questo nonostante, a nostro modo di vedere, l’ossatura della squadra ci sia.

Siamo conviti, infatti, che con un ulteriore sacrificio economico che porti a 3 o (al massimo) 4 innesti in difesa e a centrocampo, il Milan possa tornare competitivo nel (mediocre) campionato Italiano.

Il problema è “rivitalizzare” il Tecnico. Che appare “spaesato”.

Soprattutto fanno riflettere le sue continue lamentele sull’ambiente – che doveva presumere essere complesso  sin dall’inizio – e sulla stessa storica “curva Sud”, per l’ abbandono anticipato in Coppa Italia contro il Crotone, giustificato dal penoso spettacolo evidenziatosi e prodromico di quello sterile di domenica al “Braglia”.

Non vogliamo immaginare la delusione del Presidentissimo Berlusconi e della stessa Dirigenza, quest’ultima contestatissima, sia dai Tifosi, sia dall’ex campione Rossonero Paolo Maldini, che, a dire il vero, si è lasciato un po’ troppo … andare in esternazioni contro Galliani, in una intervista televisiva.

Che poteva anche limitare se non proprio evitare.

I tifosi sono sconsolati e delusi per tante condivisibili ragioni: terzo anno sabbatico, sempre ottavo posto, proprio allorquando I cugini del naviglio, con l’ ottavo 1 a 0, si insediano al vertice solitario della classifica. Meritatamente.

Buona settimana a Tutti.

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