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EDITORIALE DEL GIORNO
Angoli vincenti, allora si può!
Dopo tanto tempo, finalmente un gol da calcio d’angolo.
Minuto 89, il Milan sulle ali dell’entusiasmo dopo il pareggio di Balotelli, si butta in avanti per l’assalto ai 3 punti: dall’angolo va Honda, sinistro coi contagiri e zampata vincente di Pazzini. Un gol su calcio d’angolo, al Milan, non si vedeva da tempo. Erano sempre gli altri a festeggiare, invece, quando il corner era a loro favore e il gol sembrava ormai scontato. Una maledizione per il Milan che sembrava incapace di difendersi a dovere, ed ogni volta che la palla arrivava in mezzo dalla bandierina erano brividi per i tifosi. Ora, con il gol del Pazzo, si è finalmente tornati a fare centro da corner, fatto ormai raro a cui ci eravamo disabituati: se si escludono i gol di Silvestre a Parma e quello di Zapata contro la Roma, entrambi nati da rimpalli successivi alla battuta dell’angolo, quello contro i rossoblu è il primo in Campionato che arriva direttamente da corner. Un girone intero ad aspettare i gol dai piazzati, che nel calcio d’oggi decidono spesso le partite, soprattutto quelle più bloccate e sfortunate come quella di ieri in Sardegna. Ci voleva il bomber da tempo ai box, assoluto specialista in materia, uno dei migliori killer d’area di rigore italiani, per farci esultare di nuovo dopo un angolo. E ci voleva anche Keisuke Honda, anche lui specialista dei calci piazzati ma in veste di rifinitore, che ha disegnato col sinistro una parabola perfetta: il giapponese è stato preso anche per questo, per completare un fondamentale che al Milan mancava, quello di pennellare punizoni ed angoli ed esserne lo specialista in chiave-assist. Con l’arrivo del giapponese, che affiancherà nella battuta i piedi morbidi di Kakà e Montolivo, ed il ritorno di Giampaolo, aspettiamoci altri gol di questo tipo. Senza dimenticare Balotelli, anche lui ottimo colpitore ma ancora non sfruttato in questo senso, o le sortite offensive dei centali Mexes, Zapata e Rami, con quest’utlimo autentico totem sui colpi di testa, materia nella quale a Valencia eccelleva. Per tornare a fare male da lì, perchè da tempo sono gli altri a festeggiare dalla bandierina.
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Foto: zimbio.com
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