Essien: nuovo Van Bommel o nuovo errore?

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Ora che è ufficiale l’arrivo di Essien, bisogna chiedersi se sarà o meno un buon rinforzo.

Il centrocampista, che arriva dal Chelsea a parametro 0, andrà ad occupare il posto lasciato da Nocerino e sarà arruolabile per la Champions. Giocatore che attraversa la fase discendente della sua carriera, negli ultimi anni vittima di infortuni che l’han tenuto spesso in infermeria, ha comunque totalizzato 20 presenze lo scorso anno nel Real di Mourinho. Porta la sua esperienza internazionale, la sua grinta e il suo mordere le caviglie a tutto campo, e in questo affare vi sono alcune similitudini con l’arrivo di Van Bommel. Come il Generale, arriva a Gennaio per dare consistenza al centrocampo, ed arriva a costo 0 da un grande club, in quel caso fu il Bayern Monaco, questa volta il Chelsea, nei quali entrambi non avevano più spazio. Mediani diversi per caratteristiche, il ghanese è certamente più dinamico e muscolare del geometrico olandese, ma hanno in comune il fatto di portare con sé un gran curriculum e un’attitudine vincente e di spessore, certamente un updgrade rispetto a molti elementi presenti in rosa. Entrambi accolti da scetticismo e critiche per l’età, anche se Mark arrivò con 35 candeline alle spalle, e per la consapevolezza diffusa che forse servisse, e serva, qualcos’altro. Essien rappresenta un buon affare se si pensa che sostituirà un Nocerino smarritosi in questi anni e che con il livello attuale in mediana può essere forse uno degli elementi di maggior valore; positiva la possibilità di schierarlo contro l’Atletico e il ricambio che può dare a Montolivo e DeJong, e l’esborso nullo che lo porta a Milano. Un buon “cerotto” quindi, con la speranza che lasci un ricordo positivo nel mondo rossonero come fece Van Bommel: in un anno e mezzo conquistò tutti sul campo, con lo Scudetto, e fuori, con le memorabili lacrime all’addio che l’hanno fatto entrare in breve tempo nel cuore dei tifosi.

Note dolenti l’età, ma 31 anni non sono comunque tantissimi, un ingaggio non basso (si parla di 2-3 milioni) ma soprattutto la consapevolezza che il Milan ha bisogno di altro, in particolare questo nuovo Milan di Seedorf: se si vuole davvero cercare il fraseggio, il bel gioco, la qualità avvolgente e lo spettacolo, allora serve cambiare registro. Vero che la mediana a 2 ha bisogno di muscoli, ma la ricerca di giocatori che sappiano cosa sia il calcio e come far girare la palla è d’importanza capitale, nel reparto più importante di una squadra. Non stiamo parlando di Essien come di un centrocampista solo di rottura, questo no, perché le qualità ci sono e l’intelligenza tattica è la sua miglior caratteristica, ma non è comunque un fine tessitore di gioco o un playmaker che detta i tempi. Se non ora, in estate servono giocatori di quel tipo, giovani ma pronti, che sappiano dare del tu al pallone, non necessariamente gli Iniesta (cosa che non possiamo permetterci), ma certamente non i Constant e i Nocerino di turno. Nella squadra che ha visto nella sua storia calciatori sublimi e incantevoli, di cui non faremo i nomi per non finire nel 2015, i piedi buoni sembrano scarseggiare da alcuni anni, ed è questo il punto su cui bisognerà intervenire se si vuole tornare ai vertici. Fondamentale sarà lo scouting di Sogliano&co che dovrà cercare gente utile e non eccessivamente cara, come diktat societario impone, acquisti mirati e intelligenti, per ridare smalto ad un centrocampo reso piatto nella mentalità e nelle idee da Allegri.

Nell’attesa che la rivoluzione inizi da giugno e il ciclo auspicato da BB si metta realmente in moto, attendiamo Michael Essien, che di sicuro non sarà più quello di un tempo e non cambierà la squadra, ma sa cosa vuol dire sudare e stare in un top club, fattore che in molti della rosa attuale han dimenticato. Not much, ma è un inzio, sperando che Michael sappia fare anche solo la metà di quello che Van Bommel seppe fare a San Siro.

 

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