Fair Play Finanziario: il PSG di Ibrahimovic rischia sanzioni esemplari

Paris Saint-Germain (PSG) football club's newly recruited Sweden striker Zlatan Ibrahimovic (C), poses with his new jersey next to Paris Saint-Germain (PSG) football club's chairman Nasser Al-Khelaifi (L) and PSG's Brazilian sporting director Leonardo during a press conference as part of Ibrahimovic's official presentation at the Parc des Princes on July 18, 2012 in Paris.  AFP PHOTO / BERTRAND GUAY        (Photo credit should read BERTRAND GUAY/AFP/GettyImages)

Brutte notizie per il Zlatan Ibrahimovic ed il suo Paris Saint Germain.

La scure dell’UEFA rischia di abbattersi pesantemente sul club campione di Francia, con conseguenze che potrebbero portare anche all’esclusione dalle prossime competizione Europee.

Stando infatti agli ultimi dati del bilancio per il biennio 2011-2013, il cd primo periodo di monitoraggio nell’ambito del Fair Play Finanziario voluto dal Michel Platini per meglio salvaguardare casse ed equilibrio tra entrate e spese di ogni club, il debito totale aggravato del club sarebbe ben al di sopra della soglia limite prevista di 45 milioni di euro.

La perdita relativa all’esercizio che si è chiuso al 30 giugno 2012 dovrebbe essere intorno ai 120 milioni di euro che, al netto del costo degli stipendi dei contratti siglati prima del 1 giugno 2010, diventerebbero poco meno di 100 milioni. L’esercizio 2013 è stato caratterizzato dalla faraonica campagna acquisti, con gli arrivi di Ibrahimovic, Lavezzi, Thiago Silva e Lucas, che hanno significato un investimento, al netto delle cessioni, pari a quasi 100 milioni e solo in diritti alle prestazioni dei calciatori.

La perdita totale aggregata del primo periodo di monitoraggio, al netto delle varie sponsorizzazioni, potrebbe così essere superiore ai 200 milioni, 4 volte la massima deviazione consentita.

E’ evidente che le squadre che faranno registrare una perdita aggregata nel biennio 2012-2013 superiore ai 45 milioni consentiti, dovranno essere sanzionate in maniera commisurata ai vantaggi competitivi che avranno potuto avere nelle stagioni 2012-2013-2014, grazie ai soldi spesi in più. La UEFA dovrà quindi riequilibrare il tutto con sanzioni appropriate.

Nel caso del PSG la sanzione appropriata, essendo molto elevato il deficit, dovrebbe essere l’esclusione dalle competizioni. Difficile  però credere che la UEFA si spingerà a tanto. La sanzione potrebbe essere compresa tra la cancellazione dei premi provenienti dalla Champions e la redistribuzione agli altri club, il blocco del mercato calciatori e soprattutto la limitazione del numero di giocatori che il club potrà registrare per la partecipazione a competizioni della UEFA in modo da poter ricondurre, escludendo i costi di alcuni calciatori, la perdita aggregata il più possibile vicina alla massima deviazione consentita.

Il PSG rischia cioè di giocare senza molti dei suoi campioni. Il tutto con tonalità decisamente più scure rispetto alle sanzioni leggere o medie che dovrebbero riguardare Inter e City.

La sanzione al PSG è molto importante, perchè rappresenta il crocevia fondamentale per la realizzazione del programma ed il raggiungimento degli obiettivi che la UEFA si è posta con l’introduzione della normativa del FPF. In poche parole, da questa sanzione dipende la credibilità della UEFA e della normativa stessa.

In realtà, se il PSG dovesse vincere quest’anno, potrebbe perfino essere sanzionato con il ritiro del titolo.

 

Fonte: sportmediaset.it

foto: calcio.fanpage.it

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