GdS: Milan, Seedorf rischi: c’è Tassotti. Decisive Lazio e Fiorentina

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Erano passate da poco le idi di marzo, ma nessuno ha tirato fuori pugnali. Semmai qualche foglietto e soprattutto parole in libertà, vista la privacy assicurata.

Perché le parole dette sono più sicure della carta visto che volano, ma una cosa a questo punto è certa: il regno di Seedorf è appena cominciato e già vacilla. Un paio di sconfitte e potrebbe essere finito. Tutto in quattro giorni: domenica a Roma contro la Lazio e mercoledì a Firenze sono le tappe decisive. Se tutto va male, sarà Tassotti a prendere la squadra. E questo è un pensiero che non vola, visto che si è formato nella testa di Silvio Berlusconi dopo consultazioni e riflessioni.

DUBBI E CERTEZZE — Le conclusioni sono state tirate martedì sera ad Arcore, quando l’amministratore delegato Adriano Galliani si è presentato da Berlusconi con la figlia del padrone di casa, Barbara, e un terzetto in rappresentanza di una parte della squadra e dello staff tecnico, che il capo ha voluto vedere per avere un quadro completo della situazione. Berlusconi è stato il primo sponsor di Seedorf e proprio per questo è un po’ deluso: le scelte tattiche, soprattutto una certa cocciutaggine mostrata dal tecnico, hanno scalfito convinzioni che forse sarebbero rimaste intatte di fronte ai risultati negativi.
INTERROGATIVI — Seedorf ha davanti a sé due partite decisive e non semplici: il prescelto per una soluzione-ponte è Tassotti, perché se dovesse fallire l’olandese sarebbe inopportuno ripetere subito l’esperimento con Inzaghi. L’ex attaccante potrebbe subentrare a giugno, anche se per il futuro immediato si potrebbe pensare a un tecnico maturo, come Prandelli.
FONTE GAZZETTA.IT
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