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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan: Il vento è cambiato
Dopo il sofferto pareggio dell’Olimpico con la Lazio, che in effetti aveva costituito, per i Rossoneri, un semplice “brodino” in quanto realizzato al termine di una partita priva di spettacolo e di elementi tecnici rilevanti, il Milan di Clarence Seedorf inanella ben due vittorie consecutive, espugnando dapprima il Franchi di Firenze nel turno infrasettimanale e, poi, vincendo – e convincendo – con il modesto Chievo a San Siro, nell’anticipo di sabato del 31° turno.
Sette punti in soli sei giorni, venti in dodici partite, sette punti in più di quelli realizzati dal Milan di Allegri nelle stesse partite del girone d’andata, fanno “cambiare il vento” e conseguentemente la valutazione critica sull’era Seedorf. Fino ad oggi, almeno.
Tutto questo viene avvalorato dalla circostanza che i risultati si coniugano con una condizione atletica obiettivamente migliorata e con un approccio alla partita decisamente più attento e determinato.
Che Clarence stia iniziando a prendere le misure alla squadra?
Ce lo auguriamo, amando la nave rossonera.
In effetti, a chi scrive, l’ambiente è sembrato, specialmente in occasione della trasferta di Firenze, molto più sereno e propositivo, più coeso e con il valore aggiunto di un afflato umano e professionale rinvigorito.
Gli stessi Tifosi, l’altra sera a San Siro, hanno incitato la squadra in modo commovente.
Quanto apparivano lontane le forti contestazioni di sole due settimane fa, in occasione della sfortunata partita col Parma!
In sostanza, il Milan, piano piano, sta risalendo la china e sta ritrovando compattezza e risultati.
Ora, quali obiettivi?
L’Europa appare lontana, tanto per i soli cinque (in realtà sei, vedasi handicap degli scontri diretti!) punti che dividono dal sesto posto, l’ultimo “buono” per il pertugio europeo. E recuperarli in sette partite non e tutt’altro che impresa facile. Soprattutto, per le tante squadre che vi sono tra il Milan, posizionato in undicesima posizione a 42 punti, e gli emiliani, posizionati in sesta a 47 punti. Sono compagini che, incontrandosi tra di loro, acquisiranno punti che, purtroppo, potranno essere decisivi per il raggiungimento del traguardo europeo da parte di qualcuna di esse.
Mi ero chiesto, al termine dello scorso editoriale se occorresse, o meno, motivare giocatori e Tifosi sul raggiungimento di questo risultato europeo ?
Avevo dato una risposta affermativa.
Ora, la ribadisco, proprio alla luce di questa “bella novella” emersa a valle dei vittoriosi incontri di Firenze e col Chievo.
Il tutto, comunque, con lo sguardo al futuro per realizzare quel “nuovo progetto” di rilancio, indispensabile per i colori Rossoneri.
Progetto che preveda la scelta ed il relativo incamminarsi verso una strada coerente, basata sulla costruzione di una squadra giovane e dal futuro certo, che non si posizioni sugli “acquisti a parametro zero” o sugli “sconti di fine mercato”, costruzione che deve partire sin da quest’anno, in questi spiccioli di campionato, nella individuazione dei giovani più promettenti, anche della Primavera e dalla selezione di quelli già esistenti in rosa, svecchiando e riducendo la rosa a quei 22/23 giocatori in grado di essere sempre in grado di rispondere alla chiamata.
Se poi resterà, come il Tifoso Rossonero si augura, Kakà a “fare da chioccia” questo è un dettaglio molto importante, ma non può essere assolutamente decisivo nella realizzazione del progetto, in quanto il “progetto Milan” deve procedere indipendentemente da tutto e da Tutti, mirando a riportare, a qualsiasi costo, al rango europeo che le compete, una Società assolutamente di primo ordine mondiale.
Un augurio affettuoso a Tutti.
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