I primi cento giorni degli ex:Inzaghi,Seedorf e Leonardo

ilpost.it - Inzaghi e Seedorf

Sono passati ben cento giorni da quando Filippo Inzaghi,vecchio bomber prima e poi allenatore delle squadre giovanili rossonere,è diventato allenatore del Milan.

Cento giorni intensi e vissuti tra l’entusiasmo della nuova avventura e  problemi,che ormai affliggono il nostro amato club da tempo ormai.Ma come sono stati questi 100 giorni guardando i risultati?I rossoneri attualmente occupano la quinta casella della classicfica della Serie A con 11 punti frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. Miglior attacco con 13 reti ma difesa da rivedere assolutamente con 9 gol subiti (una delle peggiori).

Torniamo indietro e paragoniamo il lavoro di mister Inzaghi con quello fatto dai due allenatori precedenti.Siamo nel 2010 e sulla panchina siede ancora una volta un ex giocatore rossonero,Leonardo,all’epoca non c’era sicuramente lo stesso clima di oggi.L’allenatore brasiliano durante la pausa nazionali si ritrovava in bilico,salvato da un gol di Ronaldinho negli ultimi minuti di una partita pareggiata contro l’Atalanta.Dopo 100 giorni la squadra di Leo aveva giocato una partita in più di campionato,ma i punti furono appena 9, frutto di 2 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte,tra cui quella bruciante del fatidico derby di Agosto vinto dai cugini 0-4.Lo stesso anno in Champions League avevamo già disputato due partite: una vinta al Velodrome di Marsiglia con doppietta proprio di Super Pippo Inzaghi e una persa clamorosamente a San Siro contro lo Zurigo,con un gol che il difensore Tihinen ricorderàa’ per tutta la vita.La pausa delle nazionali fu provvidenziale poichè aiutò Leonardo a riordinare le idee e a trovare un assetto finalmente valido, il famoso 4-2-fantasia che porterà alla qualificazione in Champions  anche se non servì a salvare la sua panchina.

Un’altra storia è quella dell’altro ex giocatore rossonero che ha anticipato l’arrivo di Inzaghi sulla panchina milanista,Clarence Seedorf.Arrivato praticamente a metà campionato in 100 giorni l’olandese riesce a portare a casa dei grandi numeri: 29 punti in 16 partite.Quelli di Clarence sono stati cento giorni burrascosi che l’hanno visto passare dall’entusiasmo iniziale, alla bufera pasquale dopo le tre sconfitte consecutive (contro Juventus, Udinese e Parma) fino alle voci di un addio a fine stagione, infine col colpo di coda dei 5 risultati consecutivi a riportare la squadra in corsa per un posto in Europa.Il tutto condito da continue e asfissianti persecuzioni giornalistiche,commenti a cielo aperto del presidente,l’improvviso falso-addio di Galliani dopo il litigio con Barbara Berlusconi,le proteste dei tifosi;in un periodo in cui la squadra era tutt’altro che solida.Tutto questo non ha fatto che sgretolare ancor di più quel poco che era rimasto del vecchio DNA rossonero,se mai ce ne fosse ancora rimasto!Seedorf ha avuto all’attivo anche due gare perse di Champions League contro l’Atletico Madrid e un ko in Coppa Italia contro l’Udinese in casa agli ottavi.

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