Inter-Milan: un derby ed una città incredibile

Derby Inter-Milan

l grande Lucio Dalla nel lontano 1978, in “Milano”, uno dei suoi pezzi più belli ed emozionanti, descrivendo una Milano certamente molto diversa, ma per certi tratti molto simile a quella che si presenta oggi ai nostri occhi, cantava così: “Milano vicino all’Europa, Milano che banche che cambi, Milano gambe aperte, Milano che ride e si diverte…”

Il 16 marzo di quel grigio anno veniva sequestrato l’Onorevole Aldo Moro ed il clima in Italia era carico di paura e sfiducia nel futuro e nelle istituzioni, un po’ come accade ora.

Quell’anno verrà anche ricordato per l’avvento di un grande Papa: Karol Wojtyla saliva al Soglio di Pietro; in certi tratti  richiama Bergoglio; quell’anno ci fu l’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica Pertini. Quest’anno, è stato eletto Mattarella.

Molte le similitudini con quel periodo storico.

Diversamente dal punto di vista sportivo.

Nella stagione ’77-’78 la Juventus del Trap si laureò Campione d’Italia per la diciottesima volta, come certamente accadrà quest’anno; ma, ad arrivare secondo fu il sorprendente Vicenza di un certo Paolo Rossi (24 gol in quella stagione) e terzo il Torino di Gigi Radice. “Milano in Europa”come cantava allora il compianto Dalla, ci andò dalla porta di servizio, quella della Coppa Uefa. E’ noto che in quegli anni andasse in Coppa dei Campioni solo la squadra che si fregiava del titolo nazionale. Il Milan di Nils Liedholm arrivò quarto in classifica e l’Inter di Altobelli quinta e qualificatasi di diritto per la Coppa delle Coppe., avendo vinto la Coppa Italia.

Situazione completamente opposta a quella che stanno vivendo oggi entrambe le squadre Milanesi, che vagano il Naviglio senza timoniere nella marea anonima del centro-classifica (ora sono, dopo la vittoria del Genoa sul Parma nell’ultimo recupero della stagione, rispettivamente al nono ed al decimo posto).

Domenica prossima, Milan e Inter si incontreranno per quello che è già stato marchiato come il “derby più insignificante di sempre”: in palio, infatti, non c’è niente. Senza scomodare anni leggendari, dove le due squadre della Capitale economica italiana si battevano per un posto in finale di Champions League, bisogna davvero andare a ritroso spulciando gli almanacchi impolverati, per trovare una Milano così lontana dall’Europa,che rischia di rimanere fuori dalle manifestazioni europee, proprio nell’anno di EXPO.

Non accadeva infatti dalla stagione 1953/1954 (fonte Leggo del 13/04/2014) che le due squadre Milanesi si trovassero fuori da tutte le competizioni continentali.

Esattamente 61 anni fa.

Ma qualcosa non torna da questo dato.

La prima edizione della Coppa dei Campioni è stata disputata nella stagione 1955/1956 ed a quell’epoca la città di Milano era ampiamente rappresentata. Così come l’anno precedente quando venne inaugurata la prima manifestazione calcistica continentale, la Coppa delle Fiere, era presente l’Inter, eliminata poi dal Birmingham. Quindi, si può facilmente intuire come non sia mai accaduto nella storia del calcio europeo che Milano non avesse almeno una delle sue squadre fra i partecipanti alle varie competizioni.

MAI!

Mai da quando esistono le Coppe europee.

Sembra paradossale, una città che vanta 10 Champions League con due squadre diverse, che il prossimo anno ospiterà la finalissima, non ci sarà in nessuna competizione (salvo miracoli).

Questa situazione calcistica, come sovente accade, va a fare da cornice a un momento non certo facile per questa città, sotto shock dopo l’attacco al Tribunale, che si è scoperta vulnerabile a pochi giorni dall’apertura di EXPO (altra fonte di stress: lavori in ritardo e timori per la sicurezza).

C’è da sperare che invece del “Derby dell’Inutilità“, questo si riveli come il derby della gioia e che per 90 minuti ci si dimentichi di tutti questi problemi. Non pensando alla classifica. Un derby con tanti gol magari, come quello della stagione 1978/1979, quando le ostilità cessarono dopo uno scoppiettante 2 a 2 con una doppietta di De Vecchi, negli ultimi minuti (che gli valse l’appellativo “L’Avvocato del Diavolo”), che pareggiò il doppio vantaggio nerazzurro siglato da Altobelli e Oriali.

Sarà, quindi, a modo tutto suo, un derby storico perchè sarà l’ultimo senza metropolitana a San Siro.

Infatti, salvo complicazioni, tipiche nel panorama italico, il 29 aprile, (a due giorni dall’inizio di EXPO) verrà inaugurato il prolungamento della linea Lilla, che finirà a San Siro Stadio. Domenica, per l’ultima volta, interisti e milanisti prenderanno la linea Rossa del Metro fino a Piazzale Lotto e percorreranno, insieme, viale Caprilli. Dal prossimo 29 aprile (è in programma Milan – Genoa proprio quella sera) niente più passeggiate, si scenderà comodamente a San Siro e si entrerà al Meazza.

Un motivo in più per andare a vedere il Derby della Madonnina, “che te brillet de lontan”,e speriamo che brilli veramente  forte domenica, specialmente se a San Siro cade la luce, come è accaduto l’altra sera…

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