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EDITORIALE DEL GIORNO
Kondogbia: ”Mai avuto accordi con il Milan”
Kondogbia si presenta. “Sono qui perché c’è un progetto vincente. Non è vero quello che hanno scritto i giornali: io non ho mai trovato nessun accordo con il Milan”, le sue prime parole che già infiammano il derby di Milano.
“Se potremo lottare per lo scudetto? Faremo di tutto per arrivare ad alti livelli”. E sulla telefonata di Mancini, ha concluso: “Mi ha detto tante cose. Se ti chiama uno così, non puoi dire di no”.
Lei sente rivalità con la Juventus, vista la partita di Champions League?
“E’ vero che forse avremmo dovuto passare, ma la Juve è una grande squadra e si è meritata la finale. In Italia si sente questa rivalità”.Si sente pronto, un giorno, a indossare la fascia di capitano?
“E’ abbastanza presto per dirlo. Sono un giocatore giovane e non posso dire adesso una cosa che riguarda la fascia di capitano”.
“E’ vero che forse avremmo dovuto passare, ma la Juve è una grande squadra e si è meritata la finale. In Italia si sente questa rivalità”.Si sente pronto, un giorno, a indossare la fascia di capitano?
“E’ abbastanza presto per dirlo. Sono un giocatore giovane e non posso dire adesso una cosa che riguarda la fascia di capitano”.
Sensazioni?
“C’è una bella atmosfera, mi sento bene”.
Perché ha scelto la maglia numero 7?
“Ho scelto questo numero perché il 7 giugno è nato mio figlio e il 7 novembre è la data di mia madre. Quindi, per loro due”.
Cosa le ha detto Mancini per convincerla?
“Mi ha detto molte cose, ma mi ha convinto il progetto. Quando un mister così ti chiama, non puoi dire di no”.
Lei da piccolo amava la boxe. Perché poi è passato al calcio?
“Sì, amavo la boxe perché non amavo troppo le regole del calcio”.
Il suo punto forte?
“La potenza”.
Il suo ruolo?
“Non ho preferenze in mezzo al campo”.
Il giocatore che ama di più?
“Sono stato paragonato a Touré e Vieira, anche se è da poco che gioco a questi livelli. Mi piace Touré”.
Si sente il leader dell’Inter?
“Penso sia presto per dirlo. Ho mostrato quello che posso fare. Darò il mio contributo e lavorerò sodo”.
Lei sfiderà Pogba per lo scudetto. Lo scudetto è, secondo lei, un traguardo per il quale l’Inter potrà lottare?
“Mi piacerebbe giocare contro di lui. A questo livello, sarebbe la prima volta. L’Inter ha tutte le carte in regola e faremo il massimo per competere a grandi livelli”.
Teme la pressione?
“Normale che ci siano attese, ma ho sentito solo l’entusiasmo dei tifosi. Ancora niente pressione”.
Ma perché ha scelto proprio l’Inter?
“Perché credo che l’Inter sia più vicina me. Ho parlato con il mister e ho capito che era il progetto più adatto a me. Non ho mai detto sì al Milan”.
Perché ha scelto l’Inter?
“Ho scelto il campionato italiano perché è la tappa giusta per la mia carriera e il torneo giusto per giocare”.
FONTE SPORTMEDIASET.IT
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