L’ORGOGLIO NON BASTA

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Davanti ai microfoni della conferenza pre-partita, Vincenzo Montella disse di voler vedere un Milan che lo facesse stupire. Quella che è andata in scena a San Siro nell’anticipo della 2° giornata di ritorno, è stata una partita con tante emozioni.

Il Napoli, si sa, è una delle squadre più forti del campionato ed in assoluto una delle più belle da veder giocare: la palla scorre veloce, con tocchi di prima o addirittura giocate a memoria. Questo basta nei primi minuti di gara per mettere la partita in cassaforte: al terzo minuto Mertens gira a memoria una palla di prima dalla destra alla sinistra del campo per Insigne, che con un sinistro batte Donnaruma. Dopo 3 minuti il giocatore belga, ispiratissimo, dà una palla al bacio per Callejon che allunga le distanze grazie ad un tiro di prima che batte il portiere 17enne.

Psicologicamente per il Milan non può essere facile trovarsi sotto di 2 reti nei primi 6 minuti, che avrebbero potuto essere 3, se proprio Mertens non avesse divorato davanti alla porta un goal facile facile.

La squadra di Sarri, come ha dimostrato spesso in stagione, ha un punto debole: tanto bella da veder giocare in fase offensiva, quanto molto incerta in fase difensiva. La difesa partenopea, infatti, regala più volte la possibilità ai rossoneri di poter attaccare grazie a palloni persi ed uscite difensive non certo impeccabili. Dopo un colpo di testa uscito fuori per un soffio di Gustavo Gomez, arriva il goal di Kucka che, grazie ad un recupero di Pasalic, accorcia le distanze battendo Reina in uscita.

Il Milan, aiutato anche dal pubblico, prende coraggio sul finir del primo tempo, aggredendo un Napoli non certo più impeccabile, ma il risultato non cambia.

Il secondo tempo, regala un buon calcio: sia il coraggio rossonero che l’ottima tecnica dei giocatori napoletani permettono di vedere azioni sia da una parte che dall’altra: alla traversa su colpo di testa di Pasalic, rispondono Insigne e Mertens; il primo con un tiro da lontano cercando di scavalcare Donnaruma fuori dai pali, mentre il secondo si vede negare la gioia del goal, facendosi parare un tiro a tu per tu col portiere. Finisce 1-2 per i ragazzi di Sarri.

Il Milan esce dal proprio stadio tra gli applausi dei propri tifosi che, dispiaciuti, capiscono che da questa squadra non si può chiedere di più, avendo lottato ad armi pari contro una rosa nettamente più forte. Lo stesso Vincenzo Montella, nel post partita, loda i suoi ragazzi per quello che hanno fatto sul campo, ribadendo che l’obiettivo stagionale è quello di ritornare in Europa, anche dalla porta secondaria, ma per far questo, l’orgoglio non basta, perché in questo momento del campionato i punti iniziano a contare più delle prestazioni.

 

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