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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan, esame romano
Quello che arriverà nell’anticipo di venerdì a Roma, sarà per il Milan un esame che potrà avere riflessi sul futuro. Piacerebbe a tutti avere una squadra che gioca come quella di Garcia, concentrata, salda in difesa, micidiale nelle ripartenze e con scambi sul breve in attacco che ricordano a volte il miglior Barcellona.
Solo una Juve da record è davanti ad una Roma che avrebbe vinto altri campionati e che sta superando il suo stesso record, di 82 punti pur essendo seconda, a fine campionato nel 2008 (il Milan finì secondo a 88 punti nel 2006 ma si sa che quell’anno è stato..”dimenticato” ). Uno score che parla di dieci vittorie consecutive iniziali (record), e otto nelle ultime partite. Ben sappiamo come faccia cambiare la classifica una serie, chessò, di cinque vittorie di seguito. Il Milan arriva da questo bel momento ma in gare contro squadre, esclusa la Fiorentina, che avrebbero dovuto avere lo stesso esito anche all’andata. Ma non si sa cosa succedesse nel Milan di Allegri. Oggi il Milan di Seedorf, messo più in discussione del Mister toscano, con sempre maggiore continuità offre scampoli di bel gioco. I risultati hanno portato la squadra a ridosso della zona Europa League, che forse interessa solo gli sponsor e, sicuramente il nostro Mister per orgoglio e fierezza e anche, perché no, rivalsa. Rivalsa su chi l’ha chiamato e ma non supportato, rivalsa per giochi di potere societari che lo mettono in discussione al di là dei risultati, di qualche suo peccato d’inesperienza e qualche rigidità tattica.
Ecco che Roma Milan potrà dare la reale misura della squadra rossonera, dei giocatori che potranno rimanere, di quelli che dovranno partire. Diciamocelo, sarebbe meglio se non si andasse in Europa League che non assicura delle entrate sufficienti per bilanciare lo sforzo economico ed organizzativo di trasferte interessanti solo per dei turisti avventurosi. Negli ultimi anni la Juve, nel 2012 e proprio la Roma quest’anno hanno sfruttato appieno la possibilità di preparare con tranquillità le partite di campionato. Però il prestigio, il brand (leggi sponsor) del Milan pretendono che si provi a prendere il biglietto, considerando in ogni caso che è una competizione mai vinta nella storia rossonera.
Se all’Olimpico ci sarà un partita che darà delle risposte certe si potrà perorare un progetto: olandese da appoggiare economicamente in caso di vittoria o, se il gioco giallorosso dovesse eccellere, con un futuro cambio in panchina, magari per sostenere la linea giovani. Insomma i nomi di queste settimane per la prossima stagione: Seedorf o Inzaghi. A meno che, il gioco dei giallorossi non ricordi un’altra Roma brillante (e sfortunata), dinamica e convincente , guidata da un allenatore, oggi disoccupato, ma d’esperienza anche internazionale, un vecchio pallino: Luciano Spalletti. Speriamo comunque di uscire bene da questa trasferta anche perché è prossimo il derby, unico possibile obbiettivo di felicità rimasto in questa stagione tribolata e vorremmo arrivarci carichi e sereni. Due risultati positivi, uno dei due vincente per favore (non sto parlando dei giallorossi), potrebbero anche far cambiare parere anche agli scettici, si potrebbe consolidare la cattedra del Professore. E i professori, d’esami se ne intendono.
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