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EDITORIALE DEL GIORNO
Quattro scelte per il Milan del futuro, a breve la scelta del nuovo allenatore
Seedorf, Inzaghi, Donadoni, Montella o Spalletti, quale allenatore per la prossima stagione del Milan?
Quasi certamente l’olandese, chiamato in tutta fretta per sostituire l’esonerato Allegri, non sarà più sulla panchina dei rossoneri nel prossimo campionato, seppur i risultati stanno parlando per lui e il lavoro fatto in questi mesi è stato sicuramente eccellente. Per giudicare però se sia o meno un bravo allenatore, servirebbe almeno farlo lavorare dall’inizio, con materiale umano scelto direttamente da lui e con un’intera stagione per mostrare le sue qualità e la sua filosofia, ma il Presidente Berlusconi ha altre idee in proposito.
Inzaghi è il personaggio che tutti vorrebbero, l’idolo dei tifosi che inizierebbe la sua avventura in prima squadra dopo le due ottime annate alla guida degli Allievi Nazionali e della Primavera, con la quale ha vinto il Torneo di Viareggio dopo diversi anni dall’ultimo successo; il rischio di bruciarsi è elevato, ma rinunciare ad una possibilità così affascinante e prestigiosa è impossibile per uno a cui esaltano le sfide.
L’attuale allenatore del Parma ha il profilo giusto per guidare il Milan: con i gialloblu ha lavorato molto bene, questa stagione è stato stabilmente in zona Europa League e in passato ha portato buoni frutti in tutte le squadre in cui è stato, Nazionale compresa, seppur non ha ancora alle spalle trofei e vittorie importanti. Comunque sia ha la giusta esperienza e la dovuta preparazione per sedere sulla panchina rossonera, il posto dove lo stesso Donadoni spera di approdare fin dagli inizi della sua carriera da allenatore, seppur le probabilità sono ridotte al lumicino.
La giusta esperienza, le alte motivazioni e la grande professionalità le hanno anche Montella e Spalletti: il primo viene da stagioni molto positive sia con il Catania che con la Fiorentina, piazza quest’ultima in cui ha fatto vedere bel gioco, dimostrando anche di saper far fronte a numerose difficoltà, come i contemporanei infortuni di Rossi e Gomez. Inoltre le recenti dichiarazioni in cui Montella sottolineava di voler avere a disposizione dei rinforzi per la prossima stagione potrebbe essere una buona tattica per lasciare la Fiorentina e approdare sulla panchina rossonera. Quotazioni in rialzo.
Spalletti, infine, è un altro allenatore con tantissima esperienza alle spalle: si è fatto le ossa in provincia, ha lavorato bene a Roma seppur senza ottenere trionfi prima di emigrare in Russia, allo Zenit, dove ha avuto alterna fortuna e da dove è stato recentemente esonerato: ha ancora un anno di contratto ma si potrebbe liberare senza troppi problemi e senza un esborso elevato. In più già in passato è stato vicinissimo al Milan, chissà mai che questa sia la volta buona.
Quattro nomi per il Milan del futuro, che si deciderà probabilmente tra il 25 e il 26 maggio prossimi. Ancora pochi giorni e il dilemma sarà svelato al mondo.
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