Sei finali da conquistare per entrare in Europa, il Milan ci prova

Benetazzo

Sei finali per sperare, sei finali per entrare in Europa, anche se non saranno sufficienti per disputare la Champions League il prossimo anno.

Lazio, Fiorentina, Chievo e Genoa: quattro partite, dieci punti conquistati, otto gol fatti e due subiti, un’ottima media per il Milan che, per la prima volta in stagione, ha inanellato tre vittorie consecutive.

Bisogna continuare su questa strada se si vuole sperare di raggiungere l’Europa League, distante ora solo cinque punti e in possesso di Inter e Parma, appaiati in classifica; Catania e Livorno, entrambe in casa, non sono ostacoli troppo ostici per conquistare altri due successi che proietterebbero i rossoneri vicinissimi ai cugini nerazzurri. Considerando poi che tra due giornate ci sarà lo scontro diretto Parma-Inter e all’appello manca ancora il derby, la squadra di Seedorf può assolutamente sperare di conquistare l’accesso europeo.

Il calendario non è troppo insidioso per il Milan, anche se bisogna andare ancora a Roma contro i giallorossi e subito dopo affrontare l’Inter di Mazzarri, con Atalanta fuori e Sassuolo a chiudere la stagione: il distacco non è elevato, quindi la corsa è assolutamente aperta e avvincente.

Se i rossoneri, come quasi certamente sarà, giocheranno come hanno fatto in queste ultime partite, allora tutto diventa possibile; finalmente si comincia a vedere la mano di Seedorf, la sua filosofia di gioco comincia a intravedersi e, dal prossimo anno, con un bagaglio tecnico e di uomini differente, il Milan può veramente ritornare a insidiare le prime della classe.

Ora però sotto con sei finali, sei importanti partite per non lasciare nulla di intentato prima di pensare al prossimo futuro, contraddistinto sempre dalla famiglia Berlusconi. Con loro il Milan è in ottime mani.

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