Milan: Oggi dovrebbe essere il giorno di Rami

Elio Arienti 2

Oggi – per i bene informati, per coloro che regolarmente ne sanno più degli altri – dovrebbe essere il giorno del riscatto di Adil Rami dal Valencia.

Se così fosse davvero, sarebbe per il Milan e per i rossoneri tutti motivo di giubilo perchè dopo l’arrivo a parametro zero di Alex, si verrebbe a costituire al centro della retroguardia milanista un binomio di assoluto valore, una delle cinque coppie (a mio parere) tra le più forti d’Europa. Magari non paragonabile a quella formata da Nesta e Thiago Silva – mai veramente rimpianti -, ma comunque molto competitiva e di grande suggestione. Insomma, la squadra che Filippo Inzaghi ha nella testa comincia a prendere forma non solo virtualmente o sulla carta ma pure nella realtà.

Ora, però non bisogna assolutamente… tirare il fiato e fermarsi qui; il Milan ha bisogno d’altro soprattutto a centrocampo dove serve, e senza indugio, coprire la falla causata dall’infortunio di Riccardo Montolivo e magari pure quella dell”addio forzoso” a Nigel De Jong “cavalier servente” di un apparente mefistofelico Clarence Seedorf la cui perfidia, il cinismo e il subdolo atteggiamento tenuto nello spogliatoio con i giocatori hanno costretto la dirigenza rossonera a prendere drastici provvedimenti cacciandolo con ignominia e senza neppure un “grazie” per l’impegno profuso. Una brutta vicenda, questa, per una società che, almeno mediaticamente, è sempre stata all’avanguardia, un esempio per tutti. Ma tant’è… A volte si trascende anche per futili motivi e ci si lascia travolgere dai “si dice” senza neppure avere per le mani uno straccio di prova a carico. Speriamo non sia questo il caso perchè davvero sarebbe deleterio.

Comunque sia ormai la frittata è fatta, il danno perpetrato. Auguriamo di non dovercene pentire già nell’immediato o nel prossimo futuro. In ogni caso ora al timone del vascello milanista c’è Pippo il nostro straordinario ex bomber, ed è a lui che, lo si voglia o no, ci si deve affidare per tornare vivi e guardare al futuro con rinnovato interesse. I prodromi – da quel che possiamo scorgere in queste prime battute di calcomercato – pare siano quelli giusti, quelli definiti “in linea” per tornare a primeggiare sui palcoscenici nostrani oggi, internazionali da domani in poi. Ma, ripeto, non ci si deve adagiare sugli allori; aver meso a segno tre colpi determinanti in chiave ricostruttiva non bastano, serve altro. Magari un paio di conclamati campioni che costano, d’accordo, ma che fanno regolarmente la differenza. Forza allora Presidente ancora uno sforzo, per il bene del Milan e per il ritrovato entusiasmo che quel maramaldo incontenibile di SuperPippo le ha saputo infondere.

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