Milan: Un piccolo salto indietro

Soccer: Serie A; Empoli-Milan

Un piccolo salto all’indietro, un passo falso che però – si spera – non debba inficiare in modo ulteriore il discreto, sin qui, cammino in campionato del Milan.

La Fiorentina, lo si sapeva, era cliente complicato in grado di mettere i bastoni tra le ruote alla banda-Inzaghi. E così è puntualmente avvenuto. Ma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta, non ne vale la pena. Guardare avanti è imperativo perché il domani, se si metteranno a punto certi meccanismi di gioco e soprattutto si vorranno favorire ulteriori innesti tecnici, è decisamente dalla parte dei rossoneri ai quali non manca certo il pedigrèe per ricambiare fiducia e affidabilità. Ma bisogna avere pazienza, non si può pretendere tutto e subito. Il Milan che sta costruendo, mattoncino su mattoncino il proprio futuro non può – e non deve – essere distratto da una partita assai poco brillante, anzi insufficiente, ma deve semplicemente prenderne atto, riannodare i fili del discorso e proporsi al proscenio senza ulteriori esitazioni e timori.

Proprio per questo la gara con il Cagliari di Zdenek Zeman giunge al momento opportuno. Si deve andare incontro a questa partita che davvero potrebbe aprire squarci insospettati nel prosieguo del campionato rossonero, portandosi appresso solo certezze e lasciando invece a casa, improvvisazioni e titubanze. Non è più tempo di rigurgiti della prima ora, di ripensamenti fini a se stessi, ma se il cammino è tracciato serve continuare su questa strada collaudando e dando spazio a ciò che di buono è stato fatto finora: una difesa che finalmente registrata a dovere comincia a dare segni di vitalità e un attacco sempre e comunque prolifico quanto basta. Il centrocampo, invece, continua a preoccupare non tanto in fase di interdizione quanto di ripartenza. La muscolarità di De Jong e compagni non è affatto in discussione ma se ci fosse anche un po’ più di fosforo, ohibò…

Ma dai, perché arrovellarci il cervello con elucubrazioni mentali di dubbio gusto? Non è questo per il Milan (almeno così si è detto ad inizio stagione!) un campionato di transizione? E allora, non guardiamo al cavillo ma proseguiamo dritti per la nostra strada  senza doverci voltare indietro ogni volta che un qualsiasi ostacolo incrocia il nostro passaggio. Solo e soltanto alla fine tireremo le fila del discorso – con tanto di conclusioni appresso – e vedremo dove saremo approdati. Certo, se si riuscisse anche in questa “stagione di passaggio” a rinnovare il palmares con un anche pur piccolo trofeo (la Coppa Italia, ad esempio) non sarebbe davvero male. Perché ricordarsi che siamo il Milan è sempre un ottimo segnale per se stessi, per l’autostima e per chi, forse, ritiene il blasone rossonero, in quest’ultimo periodo, alquanto appannato. E se c’è chi desiderasse verificarlo, prego s’accomodi. Troverà ad accoglierlo non poche sorprese…!

RIPRODUZIONE RISERVATA

FOTO SPORTMEDIASET.IT

1,462 Visite totali, nessuna visita odierna

Commenti

commenti