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EDITORIALE DEL GIORNO
La parabola di Adil Rami
Il centrale francese arrivato lo scorso anno a Milano,ha avuto un andamento altalenante sia per prestazioni sia per considerazione dell’allenatore.
Tesserato lo scorso Gennaio per i rossoneri,è stato l’uomo simbolo del Milan della scorsa stagione prima di Allegri e poi traghettato da Seeedorf nel girone di ritorno;infatti nonostante alternasse prestazioni più che decorose a partite meno esaltanti è sempre stato un punto fermo della retroguardia dell’olandese.Lo scorso anno ha concluso la stagione con 3 gol giocando 18 partite.A questo punto il riscatto sembrava scontato a fine stagione,ma così non è stato perchè il Valencia,club che possedeva il cartellino del giocatore,voleva una cifra che il Milan inizialmente non poteva permettersi per un difensore;ma alla fine Galliani riesce a trovare l’accordo che porta definitivamente il centrale a Milanello,facendogli firmare un contratto fino al 2017.Segue il cambio di allenatore e se per Seedorf era insostituibile nella retroguardia;Inzaghi non lo vede nemmeno,tanto è vero che lo dichiara cedibile e Galliani riceve nelle ultime settimane di mercato diverse offerte da club stranieri,primo fra tutti il Monaco.Ma Rami aveva fatto sapere più volte che la sua v0lontà era quella di rimanere in rossonero.Resta ma come prevedibile Rami parte inizialmente sempre in panchina,gioca sporadicamente,fino a quando riesce ad ottenere la fiducia di Inzaghi,che ora lo considera un punto fermo della difesa rossonera.Ultimo evento di questa parabola è stata la prestazioni distinta di ieri sera contro il Napoli e il successivo commento di Galliani nel postpartita sul francese:””Sta facendo benissimo e speriamo che il suo infortunio non sia nulla di grave”.
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