-
EDITORIALE DEL GIORNO
Sciagura Milan!
E ti pareva? Ancora una sconfitta! Bah, che dire… Ormai non ci sono più parole per definire questo drammatico, incomprensibile, disastroso Milan.
E dire che, almeno nel primo tempo, la partita l’abbiamo giocata, non ci siamo fatti irretire, abbiamo messo in campo l’animus che serviva per l’occasione. E il Milan è andato pure vicino al gol ben più spesso che non la Fiorentina la quale, dal canto suo, può recriminare su una traversa colpita da perentorio stacco aereo di Basanta su pennellata precisa di Ilicic da calcio di punizione. Una buona partita, disputata però sotto una pioggia fitta e battente e su un campo, ovviamente, che non concedeva arzigogoli di sorta. E qui, diciamolo pure, ad essere penalizzato è stato l’undici di Vincenzo Montella costretto a fare gioco ma, soprattutto, non proprio in palla anche in considerazione della gara di Europa League contro la Roma in settimana.
Meglio così, per i rossoneri, che pertanto hanno offerto – seppure, come sempre, ridimensionati dagli infortuni (ma la Fiorentina non era da meno) – una prestazione di decente livello approcciando alla gara con determinazione e grande forza fisica. Ma non è bastato, ancora una volta per mettere il punto esclamativo sulla gara anche perché sia Menez che Honda, entrambi a supporto di Destro unica punta, non sono stati all’altezza della situazione recitando spesso a… soggetto. Così, il primo tempo è andato in soffitta senza grandi sussulti né emozioni. Diversa la ripresa con la Fiorentina che operava subito due cambi (dentro Badelj e Joaquim per Aquilani e Richards) mentre il Milan manteneva lo stesso organico. I viola prendevano subito d’assalto l’area rossonera ma, stranamente, erano i ragazzi di Filippo Inzaghi a passare in vantaggio con Destro che poneva il suo piedone sulla traiettoria del tiro di Bonaventura e beffava l’estremo dei padroni di casa.
La Fiorentina punta nell’orgoglio si ributtava sotto e il Milan andava via via in difficoltà. Del resto, senza fantasia e privi della necessaria continuità, i rossoneri non riuscivano più a ripartire ed erano costretti a porsi dinanzi alla propria area per provare a tamponare le iniziative avversarie. Ma se arretri troppo il baricentro del gioco prima o poi devi per forza capitolare. E così è puntualmente accaduto anche per il Milan che nel giro di pochi minuti (con l’arbitro Valeri al posto di Russo infortunato) – e non è un caso – prima si faceva raggiungere proprio da quel Basanta (sempre di testa) che aveva fatto tremare la sbarra superiore della porta difesa da Diego Lopez, poi con una potente accelerata (rete di Joaquim ancora di testa) supera l’Armata Brancaleone milanista e torna a vedere l’Europa che conta. Per il Milan l’ennesima delusione. Ma si può andare avanti così, a prendere sberle in faccia senza poter reagire?
RIPRODUZIONE RISERVATA
1,301 Visite totali, nessuna visita odierna









