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EDITORIALE DEL GIORNO
Serena: ”Milan senza spina dorsale. Non vedo oggi i giocatori del futuro”
28 febbraio, 2014 4:00 pm
Redazione MilanoRossonera
Bella e suggestiva intervista di Aldo Serena al portale goal.com alla vigilia del big match in programma Domenica Sera a San Siro tra Milan e Juventus.
Serena, classe 1960, è un doppio ex, avendo vestito sia la maglia bianconera (1985 – 1988), sia quella rossonera (1991 – 1993).
Questo il testo dell’intervista.
Nelle stagioni in cui hai vestito la maglia della Juventus, il Milan era una squadra da media classifica mentre i bianconeri spadroneggiavano in Italia. Trovi delle analogie con la situazione attuale?
“Il Milan contro cui ho giocato nei miei anni in bianconero era una squadra che dava l’impressione di poter crescere e maturare fino a vincere tutto, come poi è stato negli anni novanta. Aveva almeno cinque giocatori che sarebbero stati la spina dorsale di un Milan vincente: Baresi, Tassotti, Maldini, Filippo Galli, Evani. Si percepiva chiaramente che sarebbe stata solo questione di tempo, la struttura difensiva era già ben avviata e poi è venuto tutto il resto. Nel Milan di oggi non riesco a scorgere cinque giocatori che vedrei anche nel Milan del futuro. L’unico è Mattia De Sciglio, ma uno non basta per costruire una squadra competitiva nell’immediato. Il Milan attuale ha bisogno di ancora molto tempo prima di tornare ai fasti del passato”.
Quindi una soluzione per il Milan potrebbe essere quella di cercare di acquistare campioni in estate? “Purtroppo ora il mondo del calcio è cambiato. Adesso tutte le società italiane si devono confrontare con proprietà arabe o russe che hanno disponibilità economiche enormi. Il Milan, come anche le altre di serie A, avranno sempre più difficoltà a muoversi sul mercato, attualmente è praticamente impossibile superare forse come Paris Saint Germain, Manchester City, Real Madrid o Barcellona”.
Il Milan di allora non è quindi paragonabile a quello di oggi. Mentre la Juventus che vinceva in Italia e non in Europa? “Intanto direi che la Juventus a livello di base economica è quella più avanti rispetto alle altre di serie A. Soprattutto perché ha uno stadio di proprietà che porta reddito e che può permettere spese maggiori sul mercato. La squadra è anche quella più evoluta dal punto di vista tecnico ed è guidata sapientemente da Antonio Conte. C’è già tanta organizzazione sia a livello di rosa, sia a livello societario, ma per primeggiare in Europa serve ancora un cosiddetto top player. Ma di quelli importanti, da pallone d’oro, per intenderci”.
Fonte: goal.com
foto: interiamo.it
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Tags: Aldo Serena, Baresi, conte, De Sciglio, Evani, Milan-Juventus, Paolo Maldini, Tassotti









