Esonerato, cacciato, umiliato, vilipeso… Non ci sono più nè aggettivi nè sostantivi per definire in modo appropriato e più che mai congruo quanto di negativo e degradante è stato perpetrato nei confronti di Clarence Seedorf e di quella sua voglia di trasformare un Milan malaticcio e anemico in un team di nuovo al proscenio e sulla bocca di tutti.
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