Boateng: ”Soffro per il Milan. Seedorf ha bisogno di tempo. E Balotelli…”

REPUBBLICA.IT-Boateng

Da Dusseldorf, Kevin Prince Boateng pensa ancora al Milan: Soffro a vedere questa situazione, perché sono ancora un suo tifoso ed è sempre nel mio cuore“.

Però ha grande fiducia in Clarence Seeedorf: “Per me può essere un grande allenatore, ma bisogna dargli tempo”. Poi su Cassano: “Se gioca, l’Italia può arrivare tra le prime quattro in Brasile”. Infine sulla love story con Melissa Satta: Dopo i Mondiali ci sposeremo.

Il centrocampista dello Schalke 04 sceglie i microfoni di Verissimo per raccontare i particolari della sua vita calcistica e privata. “Nel 2015, dopo il Mondiale, possiamo organizzare tranquillamente il nostro matrimonio”, ha spiegato il calciatore, che aspetta un bambino da Melissa Satta ed è già padre di un bimbo nato da una precedente relazione. “Non è una situazione semplice, ma ci vuole tempo e pazienza. A volte non bisogna forzare i tempi e lasciare che le cose accadano – ha spiegato la compagna di Boateng Comunque mi piacerebbe che venisse presto da noi e conoscesse il suo fratellino“. Ancora misteriosi invece i motivi alla base dell’aggressione subita da Kevin a dicembre: “Ero andato a portare i regali di Natale a mio figlio. Uscito da casa sua, mi sono sentito chiamare per nome, mi sono girato e un uomo mi ha sferrato un pugno in faccia, ma sulle ragioni del suo gesto non ho spiegazioni”.

Idee chiare invece per quanto riguarda gli argomenti calcistici. Soprattutto sul Milan:

“Certo, io soffro un po’ a vedere il Milan in questa situazione, perché sono ancora un suo tifoso ed è sempre nel mio cuore – ha spiegato – Seedorf è certamente meglio come calciatore, perché ha giocato per tanti anni. Come allenatore ha bisogno di un po’ di tempo. Non è facile arrivare in una situazione così al Milan e cambiare le cose in un giorno. Per me può essere un grande allenatore, ma bisogna dargli tempo“. Capitolo Balotelli: “Secondo me su di lui c’è troppa pressione. Mario è ancora giovane e, se ha la testa sgombra, è un grande giocatore, ma ha troppa pressione sulle spalle”.

Quanto a un ritorno in rossonero, Boateng poi lascia aperta ancora qualche possibilità:

“Non so. In Germania mi trovo benissimo perché è casa mia, io sono nato qui. Ma nel mondo del calcio non si sa mai. Io ho vissuto tre anni fantastici a Milano ed è sempre nel mio cuore. Vedremo”.

Poi qualche battuta sull’Italia e sui prossimi Mondiali:

“Se gioca Cassano sicuramente la Nazionale italiana può arrivare tra le prime quattro. Antonio è in un momento incredibile. Voglio parlare con Prandelli per dirgli di portarlo in Brasile – ha detto Boateng -.Totti? Perché no. Lui è ancora forte, anche se ora è un po’ vecchio, ma gioca bene. Anche per la squadra sarebbe un buon segnale, perché lui ha molta esperienza”. 

 

Fonte: sportmediaset.it

foto: repubblica.it

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