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EDITORIALE DEL GIORNO
Ancora Paloschi: “Se domani esulto non manco di rispetto”
Il bomber del Chievo, Alberto Paloschi, spiega: “Sono più sicuro e continuo. Arrivo alla partita più sereno, sapendo di aver lavorato bene in settimana”.
Arrivato a quota 10 reti in campionato, Alberto Paloschi è stato sin qui il trascinatore di quel Chievo che sta cercando con tutte le sue forze di raggiungere l’ennesima salvezza.
Per i Mussi inizia ora un ciclo fondamentale e lo stesso Paloschi, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha spiegato: “Un regalo da Campedelli? Il presidente è stremato alla fine di ogni partita. Riuscire a mantenere una realtà così sana per tanti anni in A è una cosa straordinaria, spero di essere io a fargli un bel regalo. Sulla carta abbiamo un calendario abbordabile. Dobbiamo battere Livorno, Sassuolo e Cagliari”.
Paloschi è cresciuto nel Milan ha a trovato altrove lo spazio per esplodere: “I grandi club vogliono calciatori già pronti, perché si deve vincere sempre. Alcuni di noi hanno bisogno di un percorso per tirare fuori il meglio. Io ho girato un po’ in provincia e non mi sono pentito delle esperienze che ho fatto”.
L’attaccante del Chievo svela in cosa è migliorato: “Sono più sicuro e continuo. Arrivo alla partita più sereno, sapendo di aver lavorato bene in settimana. Prima invece mi facevo mille paranoie”.
Proprio il Milan sarà il prossimo avversario che i ragazzi di Corini dovranno affrontare: “Sembravano in crisi invece hanno fatto quattro punti in trasferta con Lazio e Fiorentina. Capisco l’amarezza dei tifosi, però a volte dovrebbero mettersi nei nostri panni. Non siamo autolesionisti”.
Il Milan intanto si è affidato a Seedorf: “Non è mai semplice subentrare, lui però è un grandissimo campione e sa trasmettere la mentalità vincente. Inzaghi? Pippo è un amico, al Milan mi ha aiutato tanto. È ambizioso e preparato. Sarei contento di vederlo sulla panchina del Milan”.
Paloschi non ha ancora deciso se esultare o meno in caso di goal a San Siro: “Non lo so, ma se dovessi esultare non sarebbe una mancanza di rispetto”.
Fonte: goal.com
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