Seedorf: “Vittoria dedicata a tutti i milanisti. Questo gruppo merita di più”

Z_Seedorf

Emozionato, ma non troppo.

Sicuro di sè, senza tuttavia darlo troppo a vedere.

E terribilmente, ed assolutamente, a proprio agio nella sua prima intervista post-partita Clarence Seedorf, neo-vittorioso tecnico rossonero.

Poca esperienza?

Milan migliorabile?

Lavori in corso?

Tutto vero e tutto giusto.

Ma tutto, ragionevolmente, a tempo.

Stasera, davanti i microfoni di Sky Sport e ad un sorridente Billy Costacurta che lo incalzava, un pò imbarazzato, dallo studio, il Professor Seedorf ci tiene a sottolineare un concetto su tutti:

“Ho fatto i complimenti al gruppo, questo è un gruppo che merita più di quello che ha ottenuto fino ad adesso. La vittoria è dedicata a tutti i milanisti”.

Il gruppo quindi.

Il gruppo su tutto.

E prima di tutto.

“A fine partita nello spogliatoio ci siamo chiusi in un cerchio, ci siamo abbracciati e ho detto ai ragazzi che faremo sempre così, sia che si vinca, che si pareggi o che si perda. Non importa il risultato, siamo tutti responsabili. E’ un inizio importante. Sono contento principalmente per il gruppo, anche per il tanto lavoro che ci aspetta ancora. Quando si vince tutto pesa meno e viene più facile. Sono felice”.

Poi un’analisi evidentemente più tecnica della partita:

“Nel primo tempo abbiamo fatto subito pressione appena persa palla e abbiamo giocato con la difesa molto alta. In avanti abbiamo giocato con quattro attaccanti di qualità per provare a creare qualcosa. Gli interpreti sono sempre fondamentali. Sono stati bravi nel primo tempo a fare pressione in avanti. Ci eravamo detti che potevamo fare gol in quel modo, rubando palla nella metà campo del Verona. La vittoria è arrivata alla fine su rigore ma per quello che la squadra ha fatto vedere nel primo tempo è meritata. Ho visto tante partite del Milan, sono concentrato su quello che vogliamo sviluppare. La settimana prossima sarà la prima settimana di lavoro, ci concentreremo su diversi aspetti e pian piano costruiremo il gioco che ho in mente”.

Ma il cuore del gruppo torna prepotentemente alla carica:

“Volevamo ritrovare la gioia di giocare a calcio, di allenarci con il pallone e divertirci. Alla fine tutti amano giocare a calcio allenandosi con il pallone. Il feeling con Balotelli c’era già prima, non sono per niente sorpreso. Mario è un ragazzo dolce e un grandissimo talento, farà molto bene al Milan e con l’Italia. Spero di poterlo aiutare a crescere. E’ molto giovane, ha dimostrato grande disposizione e volontà di far parte di questo cambiamento”.

Uno sguardo al futuro non può però mancare in vista dei prossimi impegni:

“L’Atletico Madrid? Non è ancora il momento di parlare di quella partita, sappiamo che l’Atletico è una grande squadra e che quest’anno ha dimostrato grandi cose. Il rapporto lungo dieci anni ha fatto capire molte cose alla società, la convivenza è stata molto lunga e intensa, abbiamo convissuto moltissimi momenti in campo e fuori dal campo; il Milan si è fatto un’idea di chi sono, di cosa ho fatto e di quali sono le mie competenze oltre a quelle calcistiche, ha fatto un ragionamento come in passato è stato fatto con Sacchi e con Capello”.

L’ultima dedica è per chi lo ha voluto da subito sulla panchina rossonera:

“Il Presidente ha tirato fuori quel coraggio che ha, io mi sono sentito molto pronto. Ho ricevuto una bellissima lettera di Van Gaal che ha contribuito a costruire per me questo percorso, mi ha fatto i complimenti. Tutti dobbiamo iniziare prima o poi, io spero di imparare in fretta”.

L’era Seedorf è veramente iniziata…

 

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foto: zimbio.com

 

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