Milan: E’ morto il re, viva il re!

Fabio Conte

Finita, a quanto pare, la telenovela sull’allenatore credo bisognerà porsi delle domande sulla gestione futura. Il nuovo tecnico avrà le idee chiare su quale sarà l’idea tattica da seguire e con quali giocatori realizzarla? La scelta di Filippo Inzaghi quanto meno, garantisce la conoscenza della rosa e dell’ambiente.

Inutile negarlo ma sicuramente il buon Pippo allertato dalle voci (e rassicurazioni) su un possibile futuro in prima squadra avrà studiato ed analizzato il Milan che avrebbe potuto ereditare. Se, come credo, la squadra dovrà essere costruita più dalle cessioni che dalle acquisizioni, il futuro allenatore saprà dare qualche suggerimento a chi condurrà il mercato rossonero. E forse proprio questo è stato alla base della scelta della dirigenza: un allenatore che dia indicazioni e non diktat, come forse si apprestava a fare Clarence Seedorf per creare il Milan che avrebbe voluto. Troppi, stando al si dice, i giocatori in rosa che mal digerivano il forte carattere dell’olandese. Troppi i  giocatori giudicati tecnicamente non da Milan da Seedorf, e forse su questo e sulle ultime campagne acquisti bisognerebbe meditare. Fatto sta che Inzaghi vuol mettere sul piatto oltre la sua trascinante ed innata voglia di vincere,  anche la scommessa di riuscire a far bene con quello che passa il convento. Che non è ricordiamolo, se basato su gli 11 che possono scendere in campo ad oggi, così scarso. All’anno che verrà,  senza le coppe, si può far fronte con una rosa ristretta e con rincalzi che vengano dalla primavera, sempre che non si incorra in malaugurati infortuni e ci sia una buona base atletica. Ricordiamo che la strada, così di moda, tracciata dalla splendida annata dell’Atletico Madrid che tanto rincuora dirigenze low cost di tutto il pianeta calcio, è stata supportata da una grande forma fisica. E proprio la condizione della squadra era indicata da Seedorf come principale problema al suo arrivo.  Quindi oltre al cambio in panchina bisognerà riprogrammare lo staff o i criteri dei preparatori atletici in modo che si possa vedere un Milan grintoso e rapido, qualità che da giocatore han fatto la fortuna d’Inzaghi e, di conseguenza,  del Milan. Speriamo bene ed un affettuoso arrivederci al “Professore”.

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