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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan: La strada dei giovani
Il legame affettivo e importante dei giocatori rossoneri in nazionale ha segnato la storia degli Azzurri. Dal casquè di Rivera nel leggendario Italia Germania 4-3, alle lacrime di Franco Baresi nella finale di Pasadena contro il Brasile, dalla testa bassa di Paolo Maldini al golden-gol di Trezeguet nell’Europeo del 2000, a Pirlo che corre esultante neo-Campione del Mondo.
Ecco che tra queste immagini esaltanti e tragiche lo sguardo spaesato e sconfitto dal fato beffardo che scippa il sogno mondiale di Montolivo con la fascia di capitano, rimarrà nella memoria di chi ama il calcio. Una frattura alla tibia che ricadrà anche sul futuro campionato del Milan. In un momento in cui la società sta scegliendo la strategia di mercato consona alle idee (filosofia forse era eccessiva come definizione) dell’allenatore che verrà, bisognerà pensare bene a quale via perseguire. Tra i media, l’ipotesi di non cercare subito un acquisto per sostituire Montolivo, ha scatenato battute sarcastiche sui social network ma anche tra gli addetti ai lavori, sul disimpegno della società. Personalmente mi piacerebbe che non si cadesse in contraddizione. Tutti auspichiamo una campagna acquisti che ci riporti agli antichi splendori ma, comunque, le strategie di mercato sono lunghe e tortuose e lascerei il tempo a Galliani di trovare la strada giusta. La domanda è se ci sia una via tracciata e programmata dalla dirigenza, leggi gruzzolo, o si lasci tutto solo all’inventiva dell’AD rossonero. Tutti poi sperano nell’impiego, nel Milan nello specifico ma anche in chiave nazionale, di giovani promettenti a cui dar fiducia. I vari Cristante, Saponara o Petagna, alla prima prestazione non esaltante hanno però subito dure critiche e suscitano scarso appeal tra i tifosi pronti poi a rimpiangere, per esempio Darmian o Aubameyang. Credo col il nuovo allenatore, vista l’esperienza maturata nelle giovanili e grazie all’impegno solo settimanale nell’annata che verrà, possa provare e trovare il giusto mix tra esperienza e gioventù per tornare a competere per un posto Champions, imprescindibile via economica per la rinascita. E poi, tra un parametro zero e un fine contratto, qualcuno arriverà: certo sono lontani i tempi in cui, già ad aprile si annunciava un giovane, un tale Shevchenko..
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