Milan: Giusto privarsi di Balotelli

MR_Bertone

L’Arsenal chiama Balotelli, il Milan ci pensa. E così, nella giornata di Italia-Costa Rica, la domanda sorge spontanea: giusto privarsi di Supermario, tanto più ora che la maglia azzurra lo sta rivalutando? La mia risposta è sì.

Non fraintendetemi amici rossoneri, anch’io tifo Italia, apprezzo le doti tecniche di Balotelli e mi auguro con tutto il cuore che ci trascini in cima al mondo. Però non amo giudicare il calcio (e i calciatori) in base all’ultima partita, all’emotività del risultato, sull’onda dell’entusiasmo popolare. Non è snobbismo, solo un modus operandi che mi sono imposto qualche anno fa quando ho iniziato la professione di giornalista. E allora, con questa premessa, do il mio benestare alla cessione di Mario, giocatore di talento ma incapace di trascinare il Milan nella scorsa, difficilissima, stagione. Sul piatto bisogna mettere tutto, non solo i 18 gol stagionali, di cui 14 in campionato. E’ giusto sottolinearli, ci mancherebbe, ma come dimenticare le tante partite sbagliate? Sono sicuro che anche voi non avete scordato la prestazione di Madrid, o quella di Roma, o quella del derby d’andata, tanto per citarne tre. Guarda caso tutti big match, quelli in cui Balotelli, quantomeno in maglia rossonera, non ha mai inciso. E poi ci sono gli atteggiamenti extracampo, e non mi riferisco certo (o comunque non solo) alle nottate in discoteca e ai tweet selvaggi. No, io parlo della mancanza di rispetto nei confronti dei compagni, nei momenti più difficili mandati platealmente a quel paese invece che trascinati alla vittoria, dello scarso spirito di sacrificio, dell’assoluta carenza di umiltà. Inoltre c’è un discorso tecnico da non sottovalutare: Mario non è e non sarà mai una prima punta. Dovesse anche segnare tre gol oggi pomeriggio contro la Costa Rica non cambierei idea, perché quello che conta sono le caratteristiche e i movimenti, non i palloni scagliati in porta. Nel 4-3-3 di Inzaghi insomma io non ce lo vedo, poi chiaro sarei pronto ad ammettere il mio errore nel caso in cui dovessi essere smentito. Ad oggi però i 30 milioni proposti dall’Arsenal mi sembrano un regalo troppo bello, da non rifiutare assolutamente, a patto però che venga reinvestito sul mercato. Iturbe mi intriga molto e pazienza se la quotazione del Verona (30 milioni) è effettivamente esagerata. Con una buona trattativa (in quello Galliani è un maestro) si può scendere a 23-25, e allora io punterei a occhi chiusi su questo talento nato a Buenos Aires nel 1993, sinistro telecomandato, dribbling irresistibile, velocità fuori dal comune. E poi, con i soldi risparmiati dagli ingaggi di Robinho, Kakà (sì, anche lui) e, magari, Mexes, riscatterei Taarabt, acquisterei un regista (Cristante non può reggere da solo fino al rientro di Montolivo) e un terzino duttile (il mio sogno sarebbe riportare a casa Darmian). Fantamercato? No, non del tutto almeno. Il vero problema del Milan infatti è il monte ingaggi, assolutamente sproporzionato rispetto al valore di buona parte della rosa. Ridotto quello si può davvero tornare ad investire, quantomeno ora che il Milan ha bisogno di essere ricostruito.

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